Per dimostrare di essere una nazione vera la Catalogna a Barcellona ha restaurato edifici storici del modernismo, recuperato la zona portuale e ripulito quattro chilometri di litorale (con tonnellate di sabbia importate appositamente), celebrato i “suoi” Mirò, Picasso, Tàpies e Antoni Gaudì: il mistico e geniale architetto, nato più di 150 anni fa, che oltre alla neogotica cattedrale incompiuta ha firmato il parco Güell con i suoi mosaici multicolori e vari edifici, come la ondulata Casa Milà. Quel visionario e indomito progettista che ha influenzato il gusto estetico di tutta la città, caratterizzando strade e negozi e che ancora oggi fa proseliti: è il caso di Geni e Kris, due giovani artisti catalani che in un laboratorio al “Mercantic” di San Cugat del Vallès, lavorano e si sono specializzati proprio nell’arte dei mosaici con la ceramica spezzettata “alla Gaudì”. Per quanto riguarda l’arte qui non c’è che l’imbarazzo della scelta: il mio posto preferito oggi è la Calle Moncada con le sue decine di gallerie e show room, di fronte ai due antichi palazzi del Museo Picasso, altro gioiello che non mi stancherei mai di visitare, insieme alla Galleria Berini e al Metronom. (Continua – 2)



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