Cosa avrà guadagnato l’uomo, se otterrà il mondo intero e perderà la sua anima?

Gesù di Nazareth


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  • Una volta ho fatto un viaggio. Lungo la via dello sciamano. Certo, direte, come antropologa avrai incontrato molti sciamani nei Paesi che hai visitato. E’ vero, anche perché è stato l’argomento in cui mi sono specializzata. Ma questa volta ero in Italia, a Villabartolomea (in provincia di Verona), per due giorni, in un casale di campagna insieme ad un gruppo di persone: riuniti in cerchio, al ritmo del tamburo, venuti da tutta Italia… per seguire il core shamanism dell’antropologo Michael Harner. E’ stato un viaggio diverso, un sentiero verso il recupero dell’anima come ancora avviene in altri luoghi, in altre tradizioni, ma ugualmente intenso… vale la pena parlarne.

  • Due parole sullo sciamanesimo: si tratta del più antico sistema di conoscenza e guarigione conosciuto dall’umanità. Caratteristica comune a ogni sciamano o sciamana è il viaggio spirituale in una realtà diversa da quella percepita con i sensi normali (un mondo, una realtà non ordinaria). I metodi sciamanici utilizzano principalmente il suono regolare del tamburo per modificare lo stato di coscienza e rendere così possibile questa esperienza. Attraverso il viaggio, lo sciamano accede a un universo nascosto ai più, dove riceve rivelazioni e incontra spiriti alleati, in forma di animali e di maestri spirituali (saggi, antenati, divinità). Da questi spiriti egli ottiene la conoscenza e il potere per aiutare e guarire se stesso, gli altri e più in generale il mondo.

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Sciamano della Siberia orientale, 1927.
  • Ho appena saputo che a breve verrà riproposto a Roma un seminario di base sull’esperienza del viaggio sciamanico (nel Mondo di Sotto e nel Mondo di Sopra); sul lavoro con il proprio spirito guardiano animale, incluso il recupero dell’animale per un’altra persona; sull’incontro con un maestro spirituale in forma umana. Guidati dal suono ritmato del tamburo, i partecipanti imparano a viaggiare, come gli sciamani, nei diversi livelli del mondo spirituale, per entrare in contatto con i propri spiriti alleati e ottenere da loro consiglio e aiuto sui vari problemi della loro vita quotidiana.

  • Questo corso si basa proprio sulla metodologia di Michael Harner, l’antropologo americano che, con le sue ricerche e il suo insegnamento, ha reso nuovamente attuale questo antico sistema di pratiche, condensandone gli elementi essenziali e riproponendoli in termini a noi più accessibili (un approccio da lui definito core shamanism). Oltre a tamburi o sonagli, i partecipanti devono portare con sé un sasso dalla superficie irregolare e grande circa come un pugno, una bandana per coprire gli occhi, dei calzini caldi, un materassino o una coperta, penna e bloc-notes. Di solito il seminario di base è il pre-requisito per accedere ai corsi avanzati.

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  • Per info e iscrizioni a questo seminario, condotto da Lorenza Menegoni: 0461 718 055, lorenzamenegoni@ yahoo.it; il seminario si svolgerà il 16 e 17 febbraio prossimi al Centro Culturale Appio Latino, via Cesare Baronio, 90. Orario: sabato 9.00-19.30, domenica 9.00-17.30. Costo: 130 euro.
  • A questo seminario di base farà seguito quello avanzato su: LA DIVINAZIONE SCIAMANICA, che si terrà a Gallese (Viterbo) il fine settimana del 15 e 16 marzo prossimi.
  • L’insegnante sarà sempre Lorenza Menegoni, antropologa, che ha studiato e praticato lo sciamanismo sotto la guida di Michael Harner, Sandra Ingerman e altri insegnanti della Foundation for Shamanic Studies.

  • La Foundation for Shamanic Studies è l’istituzione creata da Michael Harner per studiare, preservare e promuovere lo sciamanismo in tutto il mondo. Ha sede centrale in California, ma da anni è attiva in vari paesi europei attraverso la FSS Europa e le sue diverse sezioni, inclusa l’Italia (FSS Italy c/o Centro Studi Sciamanici, via Borgonovo 440, 37043 Castagnaro (Vr) tel. 0442 92454). Uno degli obiettivi principali della Foundation è addestrare gli occidentali nelle tecniche di base e avanzate secondo la metodologia del core shamanism sviluppata da Michael Harner. Altri programmi hanno come scopo: la collaborazione e l’interscambio con gli sciamani tradizionali in varie parti del mondo; la ricerca sull’efficacia dei metodi sciamanici di guarigione; la creazione di una mappa della realtà non ordinaria attraverso lo studio comparato delle testimonianze e resoconti sul viaggio sciamanico, sia degli sciamani tradizionali che dei praticanti occidentali.

(testo: Marina Misiti)




8 Responses to “In viaggio con una sciamana”  

  1. 1 antarea

    Ciao, volevo segnalarti il mio sito, penso che potrebbe interessarti.
    Mi farebbe molto piacere se lo segnalassi ad altri, specialmente ai giovani che conosci. Se poi lo metti tra i tuoi link è il massimo.

    Grazie,

    Manuel

  2. 2 antarea

    Dimenticavo, il sito: http://antarea.wordpress.com

  3. Ciao Manuel, ho visto che hai un blog nuovo nuovo. Se lavori con impegno le persone interessate a questi argomenti con il tempo ti leggeranno, vedrai…

    i link qui come vedi sono pochissimi e strettamente legati a questo progetto editoriale sui viaggi al femminile, che ogni tanto ha qualche “sbandata” legata ad alcuni dei miei interessi, come, in questo caso, lo sciamanesimo…
    grazie comunque della segnalazione. buon lavoro!

  4. 4 Glissa

    Ciao ho letto quello che hai scritto sullo sciamanismo, mi auguro tu sia a Roma perchè vorrei fare dei “cerchi” e non saprei con chi, magari hai qualche informazione. Io sono andata fino a Rovigo per partecipare al corso base e spero di porter andare nuovamente. A presto

  5. Molto bello il tuo blog. E anche i consigli! Io ho avuto l’idea di mettere una manciata di sassi e pensieri dalla strada alla rete e è nata lavaligia.wordpress.com! Ma è ancora esile neonata, sapere che per un blog ci vuole tempo e costanza incoraggia! Come del resto nell’editing… ! Buona giornata da una ragazzaconlavaligia

  6. A questo punto non ti resta che riempire la valigia di belle idee! In bocca al lupo per il tuo nuovo blog e vedrai che anche un buon editing farà la differenza… parola di una ex editor! ciao e grazie per i complimenti, M.

  7. Certo che a questo punto rimarrò tua lettrice affezionata, anche perchè è stato buffo sapere che esisteva un blog più adulto, dal nome simile ma super femmina! .. Riguardo agli scambi di oggetti (tra le news), non sono poi così passati di moda!.. A Parigi c’è un ponte dove periodicamente la gente si incontra per scambiarsi cose. Forse dovremmo iniziare a organizzarli anche in Italia, sarebbe un ottimo concetto. E una bandiera di pomeriggi domenicali estremamente sorridenti! Buona settimana a tutte (e tutti!)

  8. E’ vero, a Parigi c’è e ci sono anche stata! chissà importato anche da noi, lo scambio è salutare da molti punti di vista…

    grazie per essere tornata a trovarci Maddalena, ma sul tuo nuovo blog c’è scritto che ora sei a Toulouse, e fino a quando? che ci racconti da lì? Bella la cittadina, l’ho visitata percorrendo la via dei Catari…
    buona settimana anche a te, ciao, Marina


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