Un ritratto della fondatrice di “The Body Shop” realizzato da Helga Ogliari, brillante career coach e “amica di valigia”
- Siamo soliti pensare che la leadership sia una prerogativa maschile, quasi alla donna sia destinato esclusivamente il ruolo della compagna del leader o della grande donna che però, non si sa perché, sta “sempre dietro a un grande uomo”. In realtà esistono molti esempi di leadership al femminile, a cui anche gli uomini possono ispirarsi, come quello di Anita Roddick, che è stata una delle donne più ricche d’Inghilterra, fondatrice della catena The Body Shop e nota per l’impegno sociale.
- Eppure la Roddick ammise: “Non ho mai frequentato una business school, né mi sono mai occupata di questioni finanziarie… per la verità non ho mai neppure letto un libro di economia”. Ma in fondo ciò non la preoccupò mai, perché sosteneva che “Il business non è una scienza finanziaria, ma ha a che fare con il commercio: comprare e vendere. Riguarda la produzione di prodotti o servizi talmente buoni che le persone sono disposte a pagarli per averli”.
- Il vero segreto del successo di Anita? Forse è espresso in questa sua frase. “Considero il business non solo come un lavoro ma come un modo onorevole di vivere dove puoi, usando la tua immaginazione, per sviluppare lo spirito umano”. Anita Roddick ebbe sempre ben chiara la propria mission: “fare prodotti che funzionano e che nulla hanno a che fare con le menzogne raccontate alle donne dall’industria cosmetica… Assicurandoci di ridurre al minimo l’impatto ambientale nel processo di produzione, di eliminare le scorie, di restituire qualcosa alla nostra comunità… andiamo là dove il business non andrebbe mai, perché crede che quella non sia la direzione”.
- Oggi, anche dopo la sua prematura scomparsa lo scorso settembre, The Body Shop è un’azienda quotata in borsa con oltre 1900 negozi in tutto il mondo. La sua fondatrice ricevette numerosi premi per il suo impegno a difesa dell’ambiente ed il sostegno di organizzazioni come Greenpeace, Friends of the heart ed Amnesty International. La filosofia di Anita? “Se fai una cosa bene, falla meglio. Osa, sii il primo, sii diverso, sii onesto.”
- Come è nato The Body Shop? A questa domanda Anita rispose candidamente: “Avevo bisogno di guadagnare di più per poter mantenere i miei figli mentre mio marito era in Sud Africa”. Anita Roddik nacque nel 1942 da una famiglia di immigranti italiani che gestivano un caffè a Littlehampton. Dopo il college Anita lavorò all’International Herald Tribune a Parigi, fece l’insegnante in Inghilterra, lavorò per le Nazioni Unite a Ginevra e poi partì per l’Africa da cui venne espulsa per aver violato le leggi sull’apartheid. Anita tornò così nel proprio Paese dove si sposò, ebbe due figli ed insieme al marito decise di aprire un ristorante. Un bel giorno il marito le comunicò l’intenzione di prendere parte a una gara a cavallo dal Sudamerica a New York, che lo avrebbe tenuto lontano per due anni. Anziché farsi abbattere da questa situazione Anita ne trasse uno stimolo per costruire qualcosa di veramente importante. Le venne così l’idea di creare un’attività nel campo dei cosmetici, ma diversa dalle altre per il fatto di impiegare soltanto ingredienti naturali. Inoltre pensò di vendere i prodotti in confezioni piccole e convenienti, per indurre nelle clienti la tentazione di provarli.
- Anita riuscì ad ottenere un prestito bancario, usando il ristorante come garanzia. Il primo negozio è sorto a Brighton, vicino ad un’impresa di pompe funebri. Le pareti del negozio vennero dipinte di verde, non tanto per una scelta stilistica ma per coprire delle macchie di umidità e il packaging era ridotto al minimo con materiali riciclabili ed etichette scritte a mano dalla stessa Anita. In fondo qualcuno deve aver pensato che faceva tanto minimal chic. “Avevo solo una scatola con 700 bottiglie – ricordava Anita – così chiedevo alle clienti di tornare con la confezione vuota per ricaricarla”. Il negozio di Brighton andò molto bene, così la Roddick decise di aprirne un altro e non si fermò neppure quando la banca le rifiutò un finanziamento. Si rivolse a un uomo d’affari della zona, Ian Mc Glinn, che divenne suo socio al 50 per cento in cambio di un investimento di 4000 sterline. In pochi anni sorsero altri negozi, dapprima affidati in gestione a parenti ed amici finché la Roddick ed il marito decisero di intraprendere la via del franchising. “The Body Shop non è un “one-woman-show”. È un’operazione che coinvolge migliaia di persone che lavorano insieme per raggiungere obiettivi comuni e trasmettere valori comuni”, quei valori che sul sito sono introdotti dalla formula made with passion! Concludiamo con una delle frasi più note di Anita, riprodotta anche sui camion di The Body Shop. “Se pensi di essere troppo piccolo per provocare qualcosa, prova ad andare a letto con una mosca”.
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