- Era sonnacchiosa e un po’ coquette Biarritz, appollaiata sull’ultimo sperone di roccia che si affaccia nell’Oceano Atlantico. Bellissima, non c’è che dire. Elegante, pure. Oggi piena di surfisti, capelli lunghi e tavola in mano. Per anni ha ospitato soprattutto ricchi pensionati francesi, inglesi e spagnoli desiderosi di “svernare” in residence eleganti con piscina e clima mite, divisi tra un cocktail pomeridiano e una puntata al Casino. Oggi invece Biarritz sembra aver tirato fuori le unghie, mostrando anche un’altra faccia: moderna e grintosa, senza dimenticare lo spirito degli “anni folli” del suo passato.
- E’ una perla proprio adatta per “donne con la valigia” attratte da mète fuori dai normali percorsi turistici ma, grazie alla costruzione di un modernissimo aeroporto, facilmente accessibile – è a un’ora e un quarto di volo da Parigi – da tutta Europa. Pasticcini, tè darjeeling e onde alte anche quattro metri. Il Miremont, in piazza Clemenceau numero 1, luogo di chiacchiere e appuntamenti più conosciuto della città, conserva ancora tavolinetti e arredi originali che risalgono al 1907, gli specchi d’epoca alle pareti sono gli stessi che (prima di me) hanno visto passare i duchi di Windsor e Coco Chanel, e così l’enorme finestra che si affaccia sulla spiaggia atlantica. E’ uno spettacolo tale che non posso fare a meno di fermarmi per un tè. Il five o’clock più conformista e chic di Biarritz, che ancora oggi attira tutta la popolazione femminile mondana della costa, è il simbolo stesso delle due diverse anime che convivono qui: quella un po’ retro e nostalgica, accanto all’attuale, dinamica e di tendenza.
- “Adoro la mia città, soprattutto d’inverno: c’è un’atmosfera particolare, la gente è più rilassata, l’ospitalità è discreta ma attenta, i locali mantengono uno charme che in Costa Azzurra, per esempio, è andato perduto in questi ultimi anni” mi racconta Chantal Dandrieu, africanista e amica nata a Biarritz oggi in giro tra Parigi, Roma e Bruxelles. Negli anni ha visto la costa basca trasformarsi: ora è di nuovo una regione alla moda, il jet set internazionale è attirato dai nuovi centri benessere e talassoterapia che sono sorti sulla scia del Miramar e la gente è molto “mischiata”. Anni fa i giovani andavano via per lavorare. Forse ora l’enorme sviluppo del terziario permetterà alle nuove generazioni di restare. Dispersi in tutto il mondo: quello della diaspora dai Paesi Baschi, sia dalla parte spagnola che francese, non è un tema nuovo.
- Via via nei secoli i baschi sono stati missionari per terre ostili, marinai coraggiosi, contrabbandieri e corsari, fino all’emigrazione di fine Ottocento, nel Nord America e in Argentina, che ha letteralmente svuotato il Paese. La stessa, elegante, Biarritz non era che un villaggio di pescatori di balene, prima che nel 1854 un imperatore (Napoleone III) se ne invaghì e costruendo Villa Eugenie (oggi l’esclusivo Hotel du Palais), dedicata alla consorte, ne mutò per sempre il destino… (Continua -1).
(Testo e foto di Marina Misiti)
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