La Costa Atlantica amata dai vip
31Mar08
- Biarritz: per la nobiltà europea dei primi del ‘900 divenne «la regina delle spiagge e la spiaggia dei re». Certo, non si incontrano più i principi russi che affollavano i grandi alberghi all’inizio del secolo. Né i re e le regine che, vestiti di bianco, amavano passare i mesi caldi sulla spiaggia più esclusiva dell’Atlantico. E non si organizzano più le grandi feste in stile hollywoodiano che hanno riunito qui il gotha del cinema, della moda e della finanza, negli anni ruggenti di Charlie Chaplin e Gloria Swanson.
- Ma non per questo Biarritz ha perso il suo charme. E le sue follie. Non è raro la sera incontrare persone elegantissime sedute gomito a gomito con i giovani surfisti dai lunghi capelli al vento e l’inconfondibile abbigliamento sgargiante, nei bar da tapas del vecchio porto di pescatori, quei bistrot (come il Corsaire) che di solito offrono un menu fisso a base di vino, sarde e gamberi cotti lì per lì alla griglia. Oppure artisti bohémiens e pacati golfisti stretti gli uni accanto agli altri sui grandi tavoli in legno della Sidreria Hernani.
- Il recente e accurato restyling di molti dei suoi edifici art déco e delle illuminazioni da belle époque (come quelle sul lungomare della Grande Plage), ha restituito alla città basca lo sfondo e la scenografia ideali per decine di appuntamenti culturali e per un calendario fittissimo di eventi sportivi: durante tutto l’anno, infatti, accanto ai più importanti tornei internazionali di golf, di surf e di pelota, Biarritz organizza festival di danza, cinema, teatro e fotografia. Così elegante e attrezzata da essere stata prescelta per ospitare le riunioni del Consiglio Europeo; ma anche tanto affascinante da diventare mèta preferita già anni fa di François Mitterrand (lo si è visto spesso pranzare all’Operne, sui tavoli all’aperto a strapiombo sul mare).
- La Montecarlo atlantica negli ultimi otto, dieci anni è diventata un centro culturale di grande richiamo: con il Festival cinematografico latino-americano (Cita), il Festival di danza (che ha visto impegnate oltre 150 compagnie di ballo), un’importante manifestazione di teatro franco-iberico oltre alle feste della cultura basca con i cori dei cantori tradizionali e a “Terres d’Images”, ideata nel ‘99 dal fotografo Claude Nori e considerata una delle manifestazioni internazionali di fotografia di viaggio più seguite d’Europa.
- Un pacchetto di eventi “creativi” che si affiancano a quelli sportivi: tra luglio, agosto e settembre, ma anche in marzo e aprile, non si contano i tornei e le gare di surf e windsurf. La California d’Europa attrae infatti giovani surfisti da tutto il mondo, soprattutto dagli Stati Uniti e dall’Australia: gli habitué della tavola si allenano sulle splendide spiagge della vicina Saint Jean de Luz, affascinante porto di pescatori basco affacciato sullo stesso golfo di Guascogna che è di fronte a Biarritz. Questo, sotto le falesie della selvaggia spiaggia di Lafitenia, è in ogni stagione il regno incontrastato degli amanti dell’onda. Nonostante i bellissimi green dedicati al golf, i muri disseminati in ogni paesino per giocare alla tradizionale pelota basca o alla cesta punta, le splendide piscine dei centri di benessere (dove tra massaggi, bagni di fango marino, alghe terapeutiche, si ritrovano insieme modelle come Karen Mulder, creative come Paloma Picasso e fotografi come Jean-Loup Sieff) e le vicine montagne, resta ancora il mare la grande attrattiva di turisti e locali. Così, immancabile per me è la visita al Museo del Mare, di fronte alla lunga passerella metallica sull’acqua dello Scoglio della Vergine: gli acquari con tutti i pesci del golfo, le foche nelle vasche all’aperto e l’immersione per la visita agli squali, rendono poi ancora più piacevole una sosta alla Sala da tè del Museo, in un terrazzino che, come tutto qui, non può che affacciarsi a strapiombo sull’oceano.
- Ecco gli indirizzi “giusti”, cioè quelli che ho personalmente sperimentato, per ritrovare le due anime che convivono a Biarritz.
- Dove mangiare: L’Operne, 17 avenue Edouard-VIICorsaire, Port des Pecheurs; la Sidreria Hernani, 29 avenue du Maréchal Joffre
- Sale da tè: Miremont, 1 Place Clemenceau; Sala da tè del Museo del Mare
- Gli alberghi più esclusivi: Hotel du Palais, 1 avenue de l’Impératrice. Tel. 00-33-5-59240940; Istituto Thalassa dell’Hotel Miramar, 11 rue Louison Bobet. Tel. 00-33-5-59242080
- Cosa vedere: Musée de la Mer, di fronte al Rocher de la Vierge, la punta estrema della città, sopra al Port Vieux. Grande Plage, la lunga storica spiaggia della stazione balneare, dove si affaccia il palazzo del Casino Municipal. Plage de Lafitenia, a Saint-Jean-de-Luz (Fine -2).
(Testo e foto di Marina Misiti)
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