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	<title>Commenti a: Da un&#8217;antropologa in viaggio nel web 2.0</title>
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	<description>Idee, viaggi e altre storie... di Marina Misiti</description>
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		<title>Di: Donneconlavaligia</title>
		<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/04/09/da-unantropologa-in-viaggio-nel-web-20/#comment-287</link>
		<dc:creator>Donneconlavaligia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 12:00:54 +0000</pubDate>
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		<description>Intanto grazie della vostra partecipazione e dei vostri preziosi interventi: è diventato una vera e propria agorà, questo blog-zine! E&#039; proprio perché non c&#039;è ancora un medesimo grado di accessibilità alla rete da parte degli utenti né una concreta conoscenza delle sue possibilità che, secondo me Antonio, è bene anche offrire gli strumenti per un &quot;facile&quot; accesso. 

Oggi abbiamo sì massima libertà di contenuti nella creazione di un testo, ma non è meglio aver sempre un occhio attento anche alla qualità? Il tagging è un&#039;evoluzione della tassonomia tradizionale quando si è in grado di utilizzarlo al meglio, vi pare? Hai ragione Antonio, sono interrogativi importanti, e dobbiamo parlarne ancora e ancora.

Grazie anche a te, Caterina, per il sostegno al workshop e spero che il video viaggi sempre di più.... sento anche io che in Italia c&#039;è bisogno di una maggiore consapevolezza rispetto al ruolo della scrittura nel web 2.0, al suo farsi &quot;da sola&quot; come dice Antonio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto grazie della vostra partecipazione e dei vostri preziosi interventi: è diventato una vera e propria agorà, questo blog-zine! E&#8217; proprio perché non c&#8217;è ancora un medesimo grado di accessibilità alla rete da parte degli utenti né una concreta conoscenza delle sue possibilità che, secondo me Antonio, è bene anche offrire gli strumenti per un &#8220;facile&#8221; accesso. </p>
<p>Oggi abbiamo sì massima libertà di contenuti nella creazione di un testo, ma non è meglio aver sempre un occhio attento anche alla qualità? Il tagging è un&#8217;evoluzione della tassonomia tradizionale quando si è in grado di utilizzarlo al meglio, vi pare? Hai ragione Antonio, sono interrogativi importanti, e dobbiamo parlarne ancora e ancora.</p>
<p>Grazie anche a te, Caterina, per il sostegno al workshop e spero che il video viaggi sempre di più&#8230;. sento anche io che in Italia c&#8217;è bisogno di una maggiore consapevolezza rispetto al ruolo della scrittura nel web 2.0, al suo farsi &#8220;da sola&#8221; come dice Antonio.</p>
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		<title>Di: antgri</title>
		<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/04/09/da-unantropologa-in-viaggio-nel-web-20/#comment-285</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 10:30:44 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che sia proprio difficile oggi il concetto di &quot;scrivere il ruolo&quot; di una scrittura, specialmente se si parla del &quot;Web 2.0&quot; che per definizione si scrive &quot;da solo&quot;.
Già anni fa l&#039;ipertesto ha cambiato il paradigma classico di scrittura, guardando attraverso il testo, in modo non sequenziale, facendo sceglie al fruitore il percorso che meglio si adatta alle sue esigenze. Massima libertà di lettura di un testo! O
ggi col &quot;Web 2.0&quot;, questa metafora di fruizione è rimasta, ma si è aggiunta la &quot;massima libertà&quot; di contenuti in un testo. 
Ci itroviamo ad avere grande libertà nell&#039;interpretare la chiave di lettura di un testo, ma anche nella creazione del testo stesso! 
Tanta &quot;libertà&quot; fa bene o male alla qualità dell&#039;informazione?
Davvero tutto diventa più facile da trovare?
Tanti interrogativi ai quali oggi (forse anche domani) non è possibile dare risposte assolute.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che sia proprio difficile oggi il concetto di &#8220;scrivere il ruolo&#8221; di una scrittura, specialmente se si parla del &#8220;Web 2.0&#8243; che per definizione si scrive &#8220;da solo&#8221;.<br />
Già anni fa l&#8217;ipertesto ha cambiato il paradigma classico di scrittura, guardando attraverso il testo, in modo non sequenziale, facendo sceglie al fruitore il percorso che meglio si adatta alle sue esigenze. Massima libertà di lettura di un testo! O<br />
ggi col &#8220;Web 2.0&#8243;, questa metafora di fruizione è rimasta, ma si è aggiunta la &#8220;massima libertà&#8221; di contenuti in un testo.<br />
Ci itroviamo ad avere grande libertà nell&#8217;interpretare la chiave di lettura di un testo, ma anche nella creazione del testo stesso!<br />
Tanta &#8220;libertà&#8221; fa bene o male alla qualità dell&#8217;informazione?<br />
Davvero tutto diventa più facile da trovare?<br />
Tanti interrogativi ai quali oggi (forse anche domani) non è possibile dare risposte assolute.</p>
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		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/04/09/da-unantropologa-in-viaggio-nel-web-20/#comment-284</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 09:58:40 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io adoro questo video, da quando l&#039;ho visto l&#039;ho inserito nei miei preferiti e gli ho fatto una pubblicità sfegatata, soprattutto (ma non solo) agli amici antropologi. Penso che un ripensamento della scrittura e del suo ruolo nell&#039;era del web (2.0 o meno) sia inevitabile, soprattutto in Italia dove la questione spesso non viene tenuta in considerazione. Quindi l&#039;idea del workshop che stai preparando mi sembra veramente importante. Tienici aggiornati!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io adoro questo video, da quando l&#8217;ho visto l&#8217;ho inserito nei miei preferiti e gli ho fatto una pubblicità sfegatata, soprattutto (ma non solo) agli amici antropologi. Penso che un ripensamento della scrittura e del suo ruolo nell&#8217;era del web (2.0 o meno) sia inevitabile, soprattutto in Italia dove la questione spesso non viene tenuta in considerazione. Quindi l&#8217;idea del workshop che stai preparando mi sembra veramente importante. Tienici aggiornati!</p>
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		<title>Di: antgri</title>
		<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/04/09/da-unantropologa-in-viaggio-nel-web-20/#comment-283</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 09:10:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=718#comment-283</guid>
		<description>Ottima la tua iniziativa di proporre questo nuovo tipo di &quot;scrittura&quot;.
La cosa alla quale fare attenzione è rendere centrale l&#039;utente in ogni cosa che si pensa sulla Rete. Se l&#039;utente ha facilità d&#039;uso, una fruzione gradevole ed un facile accesso, senza discriminazioni, allora la ricchezza della Rete avrà raggiunto il suo vero scopo: la comunicazione globale, senza barriere.
Poi ci sarebbe da fare una considerazione sull qualtà dell&#039;informazione e della comunicazione nel Web 2.0...ma è troppo lungo il discorso:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima la tua iniziativa di proporre questo nuovo tipo di &#8220;scrittura&#8221;.<br />
La cosa alla quale fare attenzione è rendere centrale l&#8217;utente in ogni cosa che si pensa sulla Rete. Se l&#8217;utente ha facilità d&#8217;uso, una fruzione gradevole ed un facile accesso, senza discriminazioni, allora la ricchezza della Rete avrà raggiunto il suo vero scopo: la comunicazione globale, senza barriere.<br />
Poi ci sarebbe da fare una considerazione sull qualtà dell&#8217;informazione e della comunicazione nel Web 2.0&#8230;ma è troppo lungo il discorso:-)</p>
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		<title>Di: Donneconlavaligia</title>
		<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/04/09/da-unantropologa-in-viaggio-nel-web-20/#comment-282</link>
		<dc:creator>Donneconlavaligia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 08:10:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=718#comment-282</guid>
		<description>Già... anche se come dici tu è un peccato che molti abbiano tanti pre-giudizi sui new media e non si rendano conto che sono altre possibilità (spesso impensabili) di comunicare, che è un bisogno primario dell&#039;uomo. Sai che presto proporrò dei workshop di comunicazione e scrittura 2.0? Non più solo reportage e scrittura creativa di viaggio (come insegnavo anni fa), ma creatività con l&#039;utilizzo di questi media.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già&#8230; anche se come dici tu è un peccato che molti abbiano tanti pre-giudizi sui new media e non si rendano conto che sono altre possibilità (spesso impensabili) di comunicare, che è un bisogno primario dell&#8217;uomo. Sai che presto proporrò dei workshop di comunicazione e scrittura 2.0? Non più solo reportage e scrittura creativa di viaggio (come insegnavo anni fa), ma creatività con l&#8217;utilizzo di questi media.</p>
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