Hong Kong. Non solo grattacieli

17 04 2008

Ecco un altro spaccato inusuale di vita quotidiana che Radha, amica di valigia che vive ad Hong Kong, ci regala

La penisola di Stanley, ad Hong Kong, ti proietta in un mondo totalmente “italiano”. La costa, le spiagge, il mercato, i ristoranti e le case basse… un angolo di pace assoluta così diverso dal resto della città! Già in partenza, durante il tragitto in autobus te ne accorgi: un’unica strada porta fino a Stanley. Sembra di attraversare una foresta stretta, con alberi i cui rami sbattono contro i vetri durante il passaggio veloce del minibus a 18 posti. Florence e la sua famiglia (marito e due bambini) ci invitano sempre qui, ogni mese.

Andiamo sulla spiaggia che si trova dietro Murray House, non la spiaggia principale dedicata ai surfisti e alle gare in canoa. Questa è la spiaggetta che suo marito Edwin, insegnante di inglese in una high school, ha visto trasformarsi con gli anni sin dalla sua infanzia trascorsa in questo lembo di terra nella parte sud-orientale di Hong Kong island. Gautama, il maggiore dei due figli, mi racconta che Murray House prima si trovava downtown ed era il palazzo centrale del governo; fu smantellata e trasportata in blocchi con l’elicottero fin qui dove fu ricostruita e rimessa in sesto, verso la fine degli anni Novanta. Oggi i turisti vengono attratti dai ristoranti di sapore internazionale che si trovano al suo piano superiore e dal Museo marittimo che espone la storia navale di Hong Kong, situato a piano terra.

E’ proprio dietro a Murray House che si trova un percorso a ridosso della montagna; ad un certo punto, scavalcando una staccionata di ferro, si prosegue per un centinaio di metri nella foresta tra gli alberi attentamente catalogati e marchiati con il nome da qualche istituto di botanica governamentale. La spiaggia si intravede subito, rocce sulla sinistra e sabbia e battigia verso destra. Bisogna scendere sugli scalini di pietra disposti alla meglio e il mare vi si dispiegherà avanti nella sua purezza. Questo posto non è molto frequentato, infatti come al solito ci siamo noi con altri amici e tre o quattro altre persone.

Non so quanto tempo trascorriamo in acqua - mi sembra un’eternità - alla ricerca di granchi e conchiglie, nuotate, corse in mare, proprio come i bambini non vogliamo asciugarci, la temperatura è perfetta, non è un caldo pienamente estivo ma l’aria è davvero tiepida e l’acqua fresca energizzante. Che fortuna avere questo angolo di mare cosi vicino alla città (mezz’ora quando non c’è traffico)!
Ma Stanley non è solo spiaggia, ovviamente. Perdersi nelle stradine strette strette del mercato è un gioco divertente da fare insieme allo shopping. Questo mercato non può non essere visitato. E’ di nuovo come nuotare, ma tra souvenir di seta cinese e capi di abbigliamento in puro lino e cotone. Si trovano regali fantastici, di tipo cinese. Anche giochi di legno, soprammobili antichizzati e dipinti calligrafici.
Per mangiare qualcosa, proprio di fronte alla stradina costale principale, si trovano numerosi ristoranti sia su strada che su piano rialzato: basta avventurarsi negli edifici, e comunque la segnaletica colorata aiuta molto. Dalla cucina cinese tipica di Hong Kong all’etnico, indiano, coreano, italiano, spagnolo… A voi la scelta, oppure si può ritornare in Murray House, al secondo piano.

La veduta sul mare è spettacolare da qui. C’è una piazza proprio di fronte al Museo marittimo, a forma di arena teatrale. Potreste imbattervi in qualche fiera di qualsiasi tipo (libri, dolci, tessuti…), oppure in un concerto all’aperto serale e accomodarvi sulle gradinate fatte di pietra o sulle sedie al centro e godervi la brezza fresca che qui non manca davvero mai. Respirate a pieni polmoni, però, prima di ritornare in città!

(Testo e foto: Radha)


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Una risposta a “Hong Kong. Non solo grattacieli”

17 04 2008
Paolo (Ischia) (23:13:23) :

Roby ci fai sognare!
un grande bacio a te e Jeff!

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