E’ uscito nelle sale italiane in sole 10 copie e senza nessuna forma di pubblicità: “Cover Boy – l’ultima rivoluzione“, di Carmine Amoroso. Ho appena visto il film: mi è piaciuto moltissimo. Così gli attori, così la fotografia. Un percorso poetico e intenso all’interno della nostra società. L’unica promozione che ci resta allora è il “passaparola”. Perché vale la pena imbarcarsi anche in viaggi come questo…
(Video: cinemaleo)
Un po’ di rassegna stampa:
“Ci volevano 40 festival internazionali e svariati premi in tutto il mondo perché il mercato di casa nostra si decidesse ad accogliere Cover Boy.(…) Un film che con poesia e sincerità assoluta affronta due temi attualissimi: il precariato e la difficile integrazione romena”. (Il Messaggero)
“Se davvero il cinema italiano vuol ripartire, non può fare a meno di portare con sé questo film”. (close-up)
“Un film di clamorosa bellezza… Il vero film italiano dell’anno”. (Nuovi Argomenti)
“Un film pieno di sfumature e ricco di rimandi.” (Il Manifesto)
“Vitale e capace di uno sguardo d’autore. Il risultato è una bella fotografia sull’Italia di oggi”. (L’Unità)
“Cover boy ha una carica emotiva particolarmente forte. L’incontro fortuito tra due ragazzi, crea il pretesto per affrontare un malessere sociale che accomuna le nuove generazioni: la precarietà nel lavoro, nella vita sociale, nelle relazioni interpersonali, negli affetti”. (Articolo 21)
“Rigoroso fino al cinismo e poetico fino alla commozione. Non perdetelo”. (Blue )
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