Bookcrossing, si riparte! Oggi, altri cinque libri “liberati” nel cuore di Roma. Cinque narrative “altre”, cinque viaggi in continenti e luoghi diversi, cinque incontri con mondi lontani: non più solo letterature e storie al femminile come l’ultimo bookcrossing, o il primo da protagonisti con il libro degli Acchiappabaci; questa volta Donneconlavaligia ha lasciato liberi di viaggiare anche libri per i suoi lettori (che, tra l’altro, sono numerosi quasi quanto le lettrici e le viaggiatrici di DCV!).

(foto: Marina Misiti)

Eccoli, i protagonisti di quest’ultimo evento, partono dalla mia libreria e spero arrivino in altre mani, letti da altri occhi curiosi di altri mondi almeno quanto i miei:

“Marinai perduti” di Jean-Claude Izzo (edizioni e/o): il mar Mediterraneo intreccia i destini dei personaggi di questo romanzo nero e commovente. Poi c’è Marsiglia (dov’è nato l’autore), città di esuli, di meticci, dove ogni incontro è possibile (incipit primo capitolo: Un mattino grigio, fischiettando Besame mucho…)

“Amoul solo… storie dal Senegal” AAVV (ibis edizioni): storie a più voci, scritte a più mani, trasmesse di villaggio in villaggio, come vuole la tradizione in Africa e questi autori senegalesi e francofoni. Per viaggiare nell’affascinante mondo delle culture di questo Paese africano (“… ci sarà un giorno una lettera che la Natura scriverà all’Uomo“)

“El Sup. Racconti per una notte d’asfissia” attribuiti al Sub Comandante Marcos (Spray edizioni). Attraverso la voce di quel passamontagna scuro, che gli indigeni messicani chiamano “el sup”, ci giungono storie ed eventi dalla selva Lacandona, nel cuore del Chiapas messicano. Le imprese degli zapatisti, firmate da loro stessi (“… è che ho perso la strada del ritorno”)

“L’aquila” di Ismail Kadaré (Longanesi): un piccolo, disperato romanzo del grande poeta e scrittore albanese. Una notte banale, una strada deserta… l’incubo comincia e ci si ritrova in un “altro luogo”.

“Aspettando il voto delle bestie selvagge” Ahmadou Kourouma (edizioni e/o): ancora l’Africa protagonista delle pagine dell’ivoriano Kourouma. Il viaggio iniziatico di Koyaga è una galleria di orrori e meraviglie dell’Africa contemporanea, impasto di epica e di ironia, dove la magia è potente come le armi, o come i griot, i narratori ambulanti dell’Africa nera.

E, mi raccomando, quando ne trovate qualcuno segnalatelo, qui sul blog. Lasciate traccia del passaggio, se vi va…

(Marina Misiti)



9 Responses to “Libri liberi di vagare nel mondo”  

  1. mmm… vorrei essere a Roma per partecipare a questo secondo Bookcrossing, per riuscire a intercettare uno di questi libri, dato che ho letto solo quello di Kourouma. Invece sono sempre altrove :-( Buona lettura a tutte le donne con la valigia che parteciperanno al bookcrossing romano!!!

  2. Grazie Lonelytraveller di essere con noi “virtualmente” e con il cuore (ho letto il post che hai dedicato al nostro bookcrossing sul tuo bel blog!),
    magari potremmo farlo insieme la prossima volta: io a Roma, tu a Firenze… che ne dici?
    un saluto caro, Marina

  3. fallito anche questo secondo mio tentativo di partecipare..
    Punto al prossimo. Ci sarà vero??

  4. Ho già risposto sul mio blog, ma mi piace l’idea dei commenti incrociati quindi lo ribadisco anche qui: disponibilissima a fare un blitz in contemporanea a Firenze e Roma :-)

  5. Un saluto a entrambe, LadyS. e Lonelytraveller: a questo punto bisognerà proprio organizzarne altri, mi sembra che l’interesse stia aumentando di giorno in giorno…

    *per LadyS.: notizie del libro sui baci? avete controllato sul sito bookcrossing… segnalazioni dall’Argentina?

  6. 6 Sara

    Gentilissime,
    volevo ringraziarvi per l’ottima iniziativa di questa condivisione dei libri in effetti io sono una di quelle che è riuscita a trovarne uno. si tratta di Amoul solo che sto ancora leggendo, ma mi ha immersa in una realtà completamente diversa dalla nostra e ve ne sono proprio grata, è stata una scoperta davvero! se ho ben capito devo lasciar scritto dove l’ho trovato e dove lo lascerò, vi posso dire che stava sul muretto-panchina di palazzo Farnese e che lo lascerò lì di nuovo in settimana, appena lo finisco di leggere. E’ una lettura profonda che mi ha incantata e incuriosita da subito. poi ho letto la targjhetta e ho capito di che si trattava e l’ho preso. avevo sentito anche alla radio di questo bookcrossing. grazie tantissimo,
    Sara

  7. Grazie Sara, sono contenta che ci sia giunta la tua segnalazione, insomma che finalmente inizino ad arrivare sui commenti le prime tracce dei “libri liberati”.

    Attenzione quindi: nei prossimi giorni chi capita a piazza Farnese potrà trovare il libro degli autori africani che Sara ha trovato, letto e lascerà andare per il mondo….

    tienici aggiornate, un saluto, MarinaM

  8. Cara Marina,
    purtroppo per noi no, ad oggi nessuna traccia.
    Forse era davvero troppo bello e speciale per essere rilasciato. PIccola consolazione questa, oltre al fatto che almeno è nel paese dove dovremmo andare io e marco al più presto (prossimo inverno). Magari potremmo andare con uno scopo in più: sulle tracce dei nostri baci perduti..

    Piuttosto, aspettiamo sempre un tuo bacio per il nostro blog, don’t forget.

  9. Ciao LadyS. il vostro era davvero un libro appetibile… chissà! Ma dall’Argentina potrebbe rispuntare fuori, non si sa mai. Intanto per voi è un’occasione in più per conoscere da vicino un Paese caldo e ospitale come pochi.
    Poi mi direte….
    un saluto ai due acchiappabaci più simpatici,
    Marina


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