L’outback, le highway, il tropico, le piste nel deserto, le comunità di Utopia e Papunya dove è nata l’arte aborigena. E oltre, verso sud, fino ad Adelaide.

Dopo aver partecipato stamattina all’apertura dei lavori del primo Festival della letteratura di viaggio a Palazzetto Mattei (storica sede della altrettanto storica Società Geografica Italiana) e della mostra sui “Viaggiatori fotografi nel cuore dell’Asia” (stiamo parlando di Fosco Maraini, Giotto Dainelli e personaggi di questo calibro…), e tra un po’ all’incontro con due autori come Cacucci e Lucarelli, coordinati da Patrizio Roversi, alle 19.30 sarò all’inaugurazione della mostra fotografica di Antonio PolitanoA.bc In Australia sulle tracce di Bruce Chatwin, 20 anni dopo Le Vie dei Canti”, che per l’occasione, mi diceva Antonio stamattina, avrà l’accompagnamento musicale al didgeridoo di Roberto Tollis (vedi programma qui)

Mi troverò davanti a: 120 immagini a colori di oggi, accompagnate da 30 immagini d’epoca in bianco e nero (fotografie storiche tratte dagli album Australia di fine ‘800 e inizio ‘900 dell’archivio della Società Geografica Italiana) per illustrare un viaggio in Australia, lungo l’asse nord-sud, da Darwin ad Alice Springs fino a Uluru Ayer’s Rock, realizzato dall’autore in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione di Le Vie dei Canti (1988), forse il più noto dei libri di Chatwin.

Stasera la mostra fotografica di Antonio Politano – allo Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni -, a cura di Gianni Galassi, sarà inaugurata insieme a Umberto Galimberti (filosofo e psicoanalista, che dell’etica del viandante ha fatto un cardine della sua riflessione) e ad Antonio Gnoli (vice-responsabile delle pagine culturali di Repubblica, che ha incontrato Chatwin e ha scritto un libro-intervista intitolato La nostalgia dello spazio). Condurrà sempre Patrizio Roversi, che ha attraversato l’Australia da turista per caso. E poi ci saranno le letture dell’attore-scrittore-amico di Antonio, Giuseppe Cederna da Le Vie dei Canti di Chatwin. Un non-catalogo piegato come un giornale-manifesto, originale e curatissimo, accompagnerà i visitatori in questo colorato ed emozionante viaggio nel viaggio…

(testo: Marina Misiti – foto: Antonio Politano)



3 Responses to “In Australia sulle tracce di Chatwin…”  

  1. Mai sei instancabile! Ciao Michele

  2. E ancora non sai quante cose ci sono in ballo, Michele!!!!

    in effetti mi sento in un frullatore…
    un saluto e grazie mille per le segnalazioni sul tuo bel blog!
    M.

  3. bellissima serata.
    A domani!
    A