In viaggio con Madame de Stael
Ecco un esempio di network di viaggiatrici al femminile ante litteram: il salotto di esuli e artisti di Madame de Stael, ed ecco un’iniziativa volta a conoscere meglio e “frequentare” questa incredibile donna. “Corinna e le altre. Donne intellettuali nel secolo di Madame de Stael” è il titolo del ciclo di conversazioni e letture intorno al romanzo “Corinne, ou l’Italie” della de Stael (in programma il 21, 28 ottobre e 4 novembre alle 16.30 alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma). Tema degli incontri, leggevo ieri da un report dell’Adnkronos – organizzati con il contributo dell’Universita’ “La Sapienza” di Roma, nell’ambito delle iniziative di “Ottobre piovono libri” -, sarà il modello di donna ispirato dalla protagonista del romanzo.
Donna intellettuale, donna di talento e dunque sola: uno stereotipo duro a scomparire. Già al liceo Mme de Stael, i suoi libri e le sue gesta mi avevano colpita. Ora c’è una bella occasione, a Roma, per conoscerla un po’ meglio e per iniziare a… viaggiare con i suoi racconti e le sue parole. Cito dall’agenzia: “Il romanzo di Madame de Stael racconta, infatti, la storia di una giovane artista in viaggio per l’Italia, che ne osserva le situazioni politiche e ne ammira le bellezze artistiche e i paesaggi, ma è condannata dalla sua ‘’superiorità” all’emarginazione e alla rinuncia dell’amore. Il romanzo è anche una vicenda di donne sole e di talento, alle prese con culture e codici che le confinano in un ruolo inadeguato. Attraverso la ”voce” di scrittrici dell’epoca, gli incontri saranno occasione per discutere del ”mito” dell’Italia e degli italiani e dei relativi stereotipi culturali, ma soprattutto del ruolo della donna nella società del tempo, del mestiere di scrittrice nell’Europa del XIX secolo, e del personaggio femminile nel romanzo di primo Ottocento”.
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Buondì !
Visto che venire a Roma è semplice si… ma non sempre…. confido nell’aggiornamento bloggistico….
Io… ” viaggio ” nel luogo dove sono… scappo e corro… corro e scappo…sarà cosi fino a maggio.
Terrò d’occhio l’avvenimento sulla tua pagina.
Un abbraccio virtuale
Rosaria
Ho sempre adorato Mme de Stael… però devo ammettere che non avevo mai riflettuto sulla sua dimensione di “viaggiatrice”… è un po’ come una Donna con la Valigia dei suoi tempi… il che significa che era una Donna con il Baule… ma questo vale anche per me vista la quantità di roba che mi porto dietro! Bellissimo post, interessante come sempre, peccato non poterci essere a Roma!
Mme de Stael è nel mio fervido immaginario da 15 anni come uno dei miti indiscussi della storia, letteraria e non.
Ottimo spunto, grazie.

Mi piace l’idea di una Donna con la valigia ante litteram…
A
Ehi, vedo che Madame attrae ancora tantissimo… la trovo una cosa bellissima! accidenti che donna con il baule…
E peccato che all’epoca non ci fosse il trolley… sennò…