Si chiama Playing for Change: Peace Through Music. Antonio del Circolo dei Viaggiatori mi ha inviato il link e mi è bastato un attimo per…. innamorarmene. Per sostenerlo. Per rilanciarlo anche in queste pagine. Andate a vedere, anzi a sentire questa vera, autentica jam session globale tra persone distanti continenti: tutti buskers, artisti di strada, ai quali è stato chiesto di suonare/cantare un pezzo famoso (Stand By Me, in questo caso).

Merito di una Fondazione no-profit con finalità precise: costituire un network di iniziative di solidarietà che hanno la musica come filo conduttore. Dalle periferie povere della Louisiana agli slums sudafricani. Dal Venezuela ad un balcone di una città del Congo… “Non so voi…ma a me sono venuti i brividi….”, scrive Antonio. Anche a me, ti rispondo. E rilancio: perché non facciamo qualcosa del genere anche noi qui? Musica globale e condivisa, con il web 2.0…



5 Responses to “Pace e musica nel mondo 2.0”  

  1. grazie per condividere questa meravigliosa iniziativa, Marina.
    Certo, organizziamoci! Sto già ricevendo idee in proposito…
    A

  2. 2 sil*

    fa venire voglia di cantar con loro :)

  3. Più ci penso più mi vengono idee, Antonio. Come facciamo per iniziare? ne parliamo in una chat tutti insieme?

    E’ vero Sil, è pazzesco: l’ho sentita e risentita decine di volte, credo sarà un grande successo. E per una buona causa, una volta tanto.

  4. skype chat? Ho una bella idea (forse)….

  5. mmmmhhh di che si tratta? dài, facci sapere Antonio, sono curiosa