dlIl Dalai Lama, dopo Facebook e MySpace, avrebbe appena aperto (il 7 febbraio) un account su  Twitter, il famoso servizio di microblogging. La notizia prima di fare il giro del mondo l’ho letta su 7th Floor, già periodico cartaceo di grande suggestione, che ho seguito sempre con piacere, e oggi blog-sito e molto altro ricco di novità attentamente selezionate dal suo direttore, Andrea Genovese (che tra l’altro tempo fa mi chiese anche un articolo sui Neonomadi (leggi qui)). Il condizionale è d’obbligo perché poche ore dopo l’apertura sembra che su Twitter sia stato precisato che l’account non era stato aperto dallo stesso Dalai Lama e che anzi sarebbe stato oscurato.

In realtà durante il solo fine settimana, leggo, il suo account (dal nome oscuro) @ OHHDL, avrebbe già attirato più di 17.000 “followers”. E proprio ora che sono andata a controllare, risulta aperto e consultabile. Resta il fatto comunque che, oltre al Papa Benedetto XVI, anche il Dalai Lama oggi, o chi per lui, abbia deciso di utilizzare il mondo del social networking per entrare in contatto virtuale con la propria rete. E’ la religione 2.0?




2 Responses to “Il Dalai Lama, Twitter e il buddismo 2.0”  

  1. Se anche il Papa e il Dalai Lama cedono, devo aprire subito il mio account facebook prima di essere tacciata (anzi taggata!) come miscredente..

  2. LadyS. qui il cerchio si stringe… manchi solo tu! Se lo apri però ti invito subito a diventare fan della pagina Donneconlavaligia su fb…. capito????


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