Tornare in Kosovo
Che cosa sono le coincidenze, scherzi del destino? O qualcosa di ancora più profondo e insondato… L’altra notte, scaricando la posta ho trovato una mail di B., un’amica kosovara che conobbi anni fa a Pristina, quando seguivo le travagliate vicende del Kosovo per lavoro.
Ieri mattina ho acceso la tivù (volevo svagarmi un po’ prima di passare parte della domenica a rispondere alle migliaia di mail arretrate che si sono accumulate in questi giorni nella casella di posta!) e mi sono ritrovata, quasi senza accorgermene, a guardare su CULT il docu-film di Steve Cantor su James Blunt, il cantante, che torna in Kosovo nel 2006, alcuni anni dopo la sua esperienza lì come militare (nel ‘99, in piena guerra, faceva parte delle forze Nato). Penso sia la gente a creare il senso del ricordo, i rapporti che abbiamo stretto con loro… diceva in quel momento. O sono io che lo stavo pensando.
Ho la testa confusa, non ho ancora preso il caffè, stamattina, ma l’elicottero (sì, lo stesso grande elicottero militare, aperto dietro, su cui mi spostavo) volava su quelle colline bellissime, che sono state piene di veleni e violenze, i tetti delle case ancora distrutti, i villaggi abbandonati, la gente fuggita, chissà dove. Si stupiva, Blunt, non ritrovava le persone che aveva conosciuto. Lo capisco: sembra passato un secolo e invece… 10 anni.
Soli 10 anni e, da questa parte della costa, sembra che niente sia mai successo. Dicono che sia un meccanismo di difesa dell’uomo per sopportare e superare le atrocità che si trova a vivere, ma il nostro voltare pagina sulle tragedie (che vive qualcun altro!), mi fa pensare sempre al voltare le pagine di un giornale. Quasiasi cosa ci sia scritta, finito di leggere, tutto finisce. Davvero non riusciamo più a trovare il tempo per riflettere su ciò che è accaduto o accade intorno a noi? Credo sia ora di… tornare in Kosovo.
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Il tempo lo si trova sempre, quando si vuole. Se non lo troviamo, è perché ci sta bene così.
ricordare fa bene ….
siamo noi ad accantonare le cose … i ricordi …
rispolverarli non è poi cosi male … anche se avolte … ” bruciano “
Ricordare per andare avanti senza dimenticare.
grazie Marina
Concordo, Mattia.
Rispolverare ricordi che “bruciano”: hai ragione Rosaria a dire che ricordare fa bene. E aggiungo che per chi fa il mio mestiere (di giornalista) è ancora più importante, anzi doveroso.
Grazie a te, Claudia, per contribuire con questa bella frase.