Cosa mettere in valigia? Te lo dice l’e-book di Donneconlavaligia

7 08 2008

Mi piacerebbe riuscire a viaggiare con una sola valigia a mano“, oppure “Odio fare i bagagli, porto sempre troppe cose“. E ancora: “Dimentico sempre qualcosa, vorrei dei consigli su come fare la valigia perfetta…” Queste sono solo alcune delle tantissime richieste che ho ricevuto via email o skype in questi mesi.

E’ nato così, dalle esigenze stesse del nostro network di viaggiatrici, il primo degli E-Book di Donneconlavaligia: naturalmente è scaricabile subito in rete, basta cliccare sulla copertina qui sotto per entrare nel bookshop di DCV e acquistarlo…

Di cosa si tratta? Di un agile vademecum sulla difficile arte del “Packing and Travelling”. C’è un po’ di filosofia della valigia giusta per ogni occasione, ci sono i trucchi e gli errori da evitare, le strategie di base, una serie di spunti utili, consigli originali e una lista da stampare e “spuntare” su cosa portarsi in viaggio. Insomma, la valigia e non solo…

Sono tutte indicazioni che ho sperimentato in prima persona, in anni di viaggi di lavoro, in vacanze più o meno avventurose, negli scambi-casa o in brevi weekend nelle grandi città del mondo. Ad ogni viaggio la sua valigia? Vedremo, intanto mi auguro che ogni persona, leggendo questa piccola guida, potrà finalmente dire di aver realizzato il… proprio “bagaglio perfetto”.

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Con l’annuncio di questo libro online vi auguro buone vacanze, mi congedo da voi per qualche settimana e vi dò appuntamento a settembre! Ci ritroveremo su Donneconlavaligia per partecipare al Festival di Fotografia di Corigliano Calabro con le foto delle Mappe Urbane Personali, ma l’agenda di questo blog-magazine è già ricca di novità, appuntamenti e nuovi eventi, tra cui… il primo raduno off line della community DCV delle vaggiatrici. Sì, avete letto bene. Ci conosceremo anche di persona e l’evento, vi assicuro, sarà bellissimo. Presto avrete tutti i dettagli.

Insomma, il viaggio continua…

(Marina Misiti)





Corigliano e la fotografia d’autore: la Calabria con altri occhi

14 07 2008

Sono sul volo Alitalia per Lamezia Terme e sto per raggiungere Corigliano, dove mi aspettano per la presentazione alla stampa del Festival internazionale di fotografia 2008 (di cui ho scritto qui e qui) che si svolgerà a settembre, nella splendida sede del Castello ducale della cittadina calabra (nota al mondo sopratutto per aver dato i natali a Gattuso!).

Nicodemo Misiti

Foto: Nicodemo Misiti

Mentre volo, penso: conoscerò i grandi della fotografia, e questo non accade a Roma o ad Arles, ma in un piccolo centro della Calabria, e già stasera incontrerò Claude Nori, Martine Voyeux e Gaetano Gianzi, il direttore artistico del Festival (insieme a Cosmo Laera) e presidente dell’associazione di fotografia che si occupa dell’organizzazione dell’evento (vedi foto qui in basso). Chissà, mi dico, se gli abitanti di Corigliano si rendono conto della grandezza di questo evento….

Finalmente arrivo. Il luogo prescelto è Schiavonea, all’Hotel Poseidon proprio di fronte al mare… mi ricorda un po’ la spiaggia di Huntington, in California, quella dei surfisti e quando lo dico a Gaia Reale, una giovane fotografa del gruppo, lei mi sorride e mi dice: “benvenuta in Calabrifornia, se ti piace, altrimenti in Calafrica, come la chiamano ironicamente alcuni miei amici”.

Nicodemo Misiti

Foto: Nicodemo Misiti

Già mi sento a casa e alla presentazione del Festival di settembre alla stampa, agli appassionati e al pubblico comune che è arrivato qui, parlo dell’esperienza del blog-magazine DCV e del mio passaggio dal fotogiornalismo classico su carta stampata al fotoblogging, che ha condotto me e le “donne con la valigia” che mi seguono qui a Corigliano e al grande Festival di settembre, dove saranno esposte anche alcune foto dalle mie MUP…

L’atmosfera della serata è carica di energia: c’è voglia di fare in questa Calabria atipica (rispetto a quella descritta sempre dai media), voglia di mostrare bellezze e bruttezze con pari dignità artistica, consapevolezza che anche un territorio antico antropizzato malamente dall’uomo, può sfornare altre, imprevedibili visioni. E la poesia delle donne contribuisce a creare altre connessioni, come accade con Anna Lauria, poetessa, scrittrice, giornalista e incontro felice off e online su Donneconlavaligia.

Nicodemo Misiti

Foto: Nicodemo Misiti

E a cena, lunghe chiacchierate con i soci dell’associazione di fotografia e con i due grandi fotografi francesi ospiti…

Claude Nori. Ho già parlato di lui in un reportage su Biarritz (leggi qui) perché Claude è stato l’ideatore e realizzatore dal ‘99 e per diversi anni del mitico Festival Terres d’Images, ovvero le foto, i viaggi e molto altro. Parliamo del suo libro, Un’estate italiana, delle sue foto dei giovani in spiaggia, mi regala un numero della rivista che cura insieme alla moglie Isabelle (si chiama proprio Revista ed è molto ben fatta: c’è cultura, storie, immagini del Sud-est della Francia, c’è una parte del suo mondo e si vede). E’ colpito dal titolo e dal progetto Donne con la valigia, vuole vedere il blog, a settembre esporrà un’antologia di foto di grandi maestri su “La donna mediterranea”….

Martine Voyeux. Saga Maure, il suo libro in b/n sul mondo arabo-andaluso con gli scritti di Montalban e Choukri mi capita in mano durante la cena, e mi cattura. Martine sa di essere una donna con la valigia. Di lei trovo queste note su internet: “Co-fondatrice dell’agenzia Me’tis nel 1989.

Nicodemo Misiti

Foto: Nicodemo Misiti

Autrice dei libri: “Portraits de corps” e “Saga Maure”, Ed. Marval. Voyeux esplora territori plurimi, avanza lungo linee geografiche o tematiche che si intrecciano: il corpo, il movimento, i paesi mediterranei… Storie mai chiuse che si nutrono l’una dell’altra. Vagabondaggi passionali in cui il fotografo incontra la sua mitologia con il genio dei luoghi per un racconto fatto di sensi e sensualità. Attualmente è impegnata in un lavoro a colori a Napoli e Palermo”. In questi giorni però è a Corigliano che dedica il suo sguardo d’artista…

Rientrando a Roma pensavo: c’è una Calabria atipica, accanto a quella più conosciuta, una Calabria che le cronache spesso omettono, una Calabria che i suoi stessi abitanti sembra non abbiano voglia di vedere: è il luogo dove qualcuno un giorno inizia a fare qualcosa di importante per tutta la comunità…

Appuntamento a settembre, allora, per tutte le donne con la valigia…

p.s. tra la rassegna stampa sull’evento uscita questi giorni, ho scelto questo pezzo della “Provincia Cosentina” sulle nostre MUP, che si può leggere cliccando qui sopra

(Testo: Marina Misiti)





Corigliano Calabro Fotografia 2008, un Festival all’avanguardia

11 07 2008

Lo seguo già da alcuni anni. Secondo “FotoReflex” è uno dei dieci festival fotografici più importanti d’Italia. Grazia Neri lo ha scelto per festeggiare i suoi primi 40 anni di attività. La Magnum è di casa. Vi sono passati alcuni dei grandi “maestri” della fotografia italiana e internazionale. Qualche nome? Da Gianni Berengo Gardin, Letizia Battaglia, Shobha, Gabriele Basilico e Giorgia Florio a Toni Thorimbert, Francesco Cito, Maurizio Galimberti, Mimmo Jodice e, quest’anno, Mario Cresci, tanto per farne qualcuno.

(Sydney, Darlinghust, 2005 (particolare) - by Marina Misiti)

Quest’anno il Festival di fotografia di Corigliano Calabro (che si terrà dal 4 al 10 settembre, ma le mostre saranno visitabili fino a novembre), dedica una particolare attenzione alle donne e ai viaggi. E non è tutto: ha scelto proprio una serie di foto che ho realizzato in questi ultimi anni per il progetto delle Mappe Urbane Personali (le ormai famose MUP, prima iniziativa di successo del blog-magazine Donneconlavaligia e oggi blog a sé stante ma sempre collegato a DCV) da stampare e mettere in mostra nella fantastica location del Castello ducale della cittadina calabra.

Non c’è che dire, dai grandi fotoreportage nel mondo alle ultime tendenze del fotogiornalismo web 2.0 (come nel caso delle immagini scelte proprio da questo blog, Donneconlavaligia): è una Calabria innovativa e attenta ai nuovi media, quella con cui mi sto confrontando in questi giorni, e che porta anche una giornalista e fotografa come me a iniziare, oggi, a definirsi come una fotoblogger.

Un’evoluzione di cui sempre più persone, soprattutto all’estero, hanno iniziato ad accorgersi e a seguire. A Corigliano Calabro oggi, in una conferenza stampa cui parteciperò anche io (insieme ai fotografi dell’associazione che organizza l’evento e ai fotografi francesi Claude Nori e Martine Voyeux), verrà presentato il ricco programma della manifestazione (vedi qui), tra cui questo racconto fotografico nato dalla mia esperienza con il network di “donne con la valigia” e che, proprio in questo rimando tra il cartaceo e la rete web, ne amplia gli orizzonti e al tempo stesso finisce con lo sperimentare ancora nuovi viaggi….

(testo e foto: Marina Misiti)





Una fotografa e le sue scoperte

24 06 2008

Ho ventisei anni e fotografo quasi da quando ho memoria. Fotografare è il mio modo di amare la realtà. Mi ha scritto così, Martina Zancan, quando le ho chiesto di descriversi in poche righe. Tempo fa, sono inciampata quasi per caso nei suoi lavori e nelle storie visive raccolte nel suo blog Wuma-Wuma. Incantata, le ho chiesto di esporre per un art-evento in movimento alcune sue fotografie. Martina ha accettato e domani mattina alle 8 abbiamo organizzato qui su Donneconlavaligia un vernissage e una mostra online per 24 ore esatte. Vi invito a visitarla: queste foto sono esse stesse un viaggio di scoperta per tutte noi… a domani





Passage to Egypt/6 e finissage del video-art-evento su DCV

14 06 2008

Ecco le ultime, suggestive tappe dell’itinerario dell’artista (Daraw e Kom Ombo) e dei suoi magici e incantati disegni sui taccuini. So per certo che Stefano Faravelli ne farà un bellissimo libro, anzi un carnet di viaggio e un film, girato in punta dei piedi e con gran maestria da Stefano Folgaria: è proprio da questa pellicola prodotta da Viaggi dell’Elefante che sono stati tratti i brevi trailers presentati qui sul blog-magazine questa settimana per il nostro terzo art-evento. Tutti i video restano visibili sul canale YouTube di Donneconlavaligia, e questo ultimo lo trovate qui. 





Passage to Egypt/5: lungo il Nilo, mummie e paesaggi

13 06 2008

La video gallery di DCV è al quinto e penultimo racconto per immagini dell’Egitto: le ragazze con la valigia continuano a seguire la discesa lungo il Nilo, il ritrovamento di mummie, scoperte e paesaggi che incantano. Per il video clicca qui

 





Passage to Egypt/4 - La sposa del Nilo a bordo del sandalo

12 06 2008

Il quarto trailer di questo art-evento è, secondo me, il più poetico: la musica ci accompagna nella navigazione del grande fiume egiziano, mentre Stefano Faravelli disegna schizzi e suggestioni di viaggio. Un video da non perdere. Da donne con la valigia.





Passage to Egypt/3: Abu Simbel, File, Aswan e la feluca sul Nilo

11 06 2008

La terza anteprima video parte da Abu Simbel, poi File, infine Aswan. Per continuare a sognare di essere tu la “donna con la valigia”, segui l’itinerario dell’artista nel suo indimenticabile viaggio in Egitto, e clicca qui





Passage to Egypt/2: Il Cairo, volti segreti

10 06 2008

Episodio numero 2 dell’art-evento organizzato per le donne con la valigia. Per vedere questo video del viaggio in Egitto (con colori e taccuino) di Stefano Faravelli, clicca qui su Donneconlavaligia Channel





L’Egitto in un carnet di viaggio, art-evento in diretta-video

9 06 2008

Viene presentata oggi, per tutta la settimana, una serie esclusiva di video del viaggio in Egitto (con colori e taccuino) di Stefano Faravelli: si tratta del primo esperimento di documentazione di un carnet di viaggio in presa diretta video. Ancora, arte nomade e in movimento su Donneconlavaligia. Il primo trailers? Lo trovate qui





Sex and The City, amori e tacchi a spillo a New York

5 06 2008

Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza, nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare. Facciamo colazione alle 7 e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile. L’autoconservazione e concludere affari hanno priorità assoluta… Cupido ha preso il volo dal condominio. Come ci siamo finite in questo pasticcio? Sono a migliaia le donne così in città, forse decine di migliaia, le conosciamo tutte e tutti pensiamo che siano fantastiche, viaggiano, pagano le tasse, spendono 400 dollari per un paio di sandali all’ultimo grido e sono sole. (…) Era così? Le donne di NY stavano davvero rinunciando all’amore, stavano diventando potenti?

… esordiva più o meno così Carrie Bradshaw nei primi episodi cult di “Sex and the City“.

Dopo sei incredibili serie, un famoso tour per le vie di NYC, fan-blog (anche in italiano), fashion-merchandising vario firmato Patricia Field (la stylist), mesi di trailers e gossip-anticipazioni, è arrivata l’ora del film (cui, si è appena saputo, è seguito anche un libro fotografico sul dietro le quinte del set). Appena uscito, sono corsa a vederlo, insieme a… tre uomini! Ebbene sì, con le amiche ci tornerò, prima però volevo gustarmi commenti, risatine, occhiatacce da parte di chi, forse, non conosceva intimamente la serie (e questo film ne è davvero la conclusione, quasi tre-quattro episodi insieme, con un po’ meno verve e meno personaggi interessanti intorno, ma molti, molti cambi di abito da adocchiare e annotare) e, forse, non si aspettava nemmeno la mia curiosità e l’entusiasmo per quella che considero una delle serie tivù più innovative degli ultimi anni, scritta e interpretata magicamente, e proprio per questo imperdibile oggi al cinema. E passi poi se lo sia più per il fenomeno che per il film in sé, che non funziona così bene: a volte bastano le storie, il casting, i dialoghi e gli abiti giusti, o un paio di Manolo Blanik per stimolare il nostro immaginario e… avere successo al botteghino!

(testo: Marina Misiti - foto: Trend & The City)





Passage to Egypt, arte in viaggio

4 06 2008

Passage to Egypt, ovvero… l’Egitto contemporaneo illustrato da Stefano Faravelli con lo spirito dei grandi pittori orientalisti del passato, ripreso in diretta per un film sponsorizzato da Viaggi dell’Elefante (regia di Stefano Folgaria). Sarà questo il terzo art-evento taggato Donneconlavaligia (vedi i primi due qui e qui): sempre artisti nomadi e in movimento, ma anziché la web-gallery 24ore online, verrà presentata una serie esclusiva di video-gallery del viaggio, trasmesso quasi in diretta (differito solo di pochi giorni, per aspetti tecnici). Si tratta del primo esperimento di documentazione di un carnet di viaggio (in Egitto) in presa diretta video, i cui estratti saranno postati in anteprima qui sul blog-zine, e contemporaneamente nel canale YouTube di Donneconlavaligia, a partire da lunedì prossimo, 9 giugno. Preparatevi quindi, è un evento da non perdere!

Enrico Ducrot, sponsor del video-viaggio e CEO del celebre tour operator italiano, aveva già seguito Stefano Faravelli e i suoi “carnets de voyage” e li descrive così: “film acquarellati, scrigno dove annotazioni, paesaggi e dettagli, si susseguono intensissimi. La sapienza di una antica tecnica narrativa che illustra e scruta i nostri tempi”. Lo scorso anno infatti ha contribuito alla realizzazione di “L’India per vedere l’Elefante”, coloratissime e intense tavole dipinte da Faravelli e presentate anche in una mostra a Roma, nel novembre 2007.

Quest’anno, mi ha detto Enrico accogliendomi nel suo quartier generale, a via Condotti, ripetiamo lo stesso progetto e abbiamo scelto l’Egitto come mèta: la grande differenza rispetto all’India è che ora Stefano verrà ripreso in un filmato lungo il suo viaggio. Un documentario unico, di un pittore colto ed itinerante che illustra con la tecnica dei grandi orientalisti l’Egitto contemporaneo”.

Un’iniziativa che ospitiamo volentieri su DCV, sempre attratti dalle forme di… arte in viaggio e in movimento.

(testo: Marina Misiti - foto: Danny McL)





I taccuini in musica ora a Berlino

28 05 2008

La mostra dei Taccuini di viaggio a Parigi è finita, ma dal sito DetourMoleskine si possono scaricare tutti i taccuini, ci ha appena scritto Andrea Musso (vedi i commenti qui a lato del blog), uno degli autori: nella galleria virtuale sono esposti anche degli schizzi tratti da “Music on my Moleskine”, ritratti e illustrazioni di musicisti live in concerto (vedi qui a lato), eseguiti da Andrea in questi anni. La sezione myDetour offre inoltre in anteprima alcune nuove moleskine come anticipazione della prossima mostra di Berlino

 





L’India in un carnet di viaggio

19 05 2008

Ecco un viaggio che mi piace fare, di cui parlai già qui… il mondo, anzi l’India (Varanasi) attraverso le pagine di Stefano Faravelli. Gustatevi il video di moleskineart





Un viaggio nei luoghi dell’anima

14 05 2008

Un giorno, per caso, mi sono imbattuta in un quadro di Giuseppe Celi. La forza creativa della sua arte mi ha investita in pieno. Sono andata a cercare altre opere dell’artista. La stessa impressione: i luoghi, le strade, le stazioni, le figure femminili, le storie e le contaminazioni di linguaggi e di tecniche (dall’olio alla stampa su tessuto, ai materiali di arte povera). Paesaggi dell’anima, suggestioni profonde e grande rigore formale: ecco delle narrazioni “visive” perfette per il progetto DCV, mi sono detta. Così ho contattato il celebre artista calabrese per chiedergli di partecipare ad uno degli eventi 24ore/online di Donneconlavaligia. Gentile e disponibile - come solo i grandi riescono ad essere - Celi ha messo le sue opere a disposizione di questo blog-magazine e della galleria virtuale (divisa in tre sezioni: le donne nei lavori più recenti; l’arte in viaggio nella materia e i paesaggi figurativi dell’anima) che tra il 14 e il 15 maggio, per 24 ore, è stata visitabile online da tutti per un art-tour “alternativo”: ringrazio di cuore le tante le persone intervenute al vernissage, chi ha commentato in diretta, chi ha scritto email in redazione e, in modo particolare, l’artista.

Arrivederci alla prossima mostra-evento 24ore/online, allora!

*Images Copyright © Giuseppe Celi. All rights reserved





Sulla vetta del Makalu (8462 m)

13 05 2008

Suona il cellulare e sullo schermo compare il numero del mittente: le iniziali sono 0088 e un’altra lunga fila di numeri, quindi si tratta di un telefono satellitare. “Ciao sono Cristina Castagna, ti chiamo per dirti che ieri mattina ho raggiunto la cima del Makalu e sono la prima donna italiana ad averlo fatto”. Inizia così la breve telefonata che l’alpinista vicentina ha fatto per confermare la sua impresa. Ecco cosa mi hanno scritto ieri dall’ufficio stampa di Salewa, storico marchio di attrezzature da montagna di cui Cristina è testimonial. ”Partita poco dopo la mezzanotte dall’ultimo campo in compagnia di Giampaolo Casarotto, ma per tutti “Gandalf”, la trentunenne alpinista ha raggiunto gli 8.462 metri del Makalu alle 11 locali, nel cuore di una splendida mattina di sole, ma estremamente fredda. Infatti a causa delle basse temperature Cristina ha accusato un principio di congelamento ai piedi, ma a suo dire “sotto controllo”. Gli ultimi metri dell’ascesa El Grio - il soprannome che suo padre le ha dato perché sin da bambina saltava come un grillo - li ha percorsi in compagnia di due scalatori brasiliani “ma loro con le bombole di ossigeno, io no!” ha commentato lapidaria Cristina. La breve telefonata si è chiusa con l’informazione che il compagno di avventura, Gianpaolo Casarotto, è giunto in cima due ore prima di lei “….ma solo perché non si è fermato a fare a colazione”. Intanto qui nel suo sito si possono leggere i resoconti giornalieri della sua impresa e ben presto visitare anche una ricca photo gallery.

La spedizione di Cristina Castagna era partita dall’Italia il 31 marzo scorso per conquistare la vetta che sta a metà tra il Tibet e il Nepal. Il Makalu è la quinta montagna più alta della Terra ed è entrata nel mirino della giovane alpinista veneta che potrebbe così diventare l’unica donna italiana ad aver conquistato il “Grande Nero”, così chiamato dai tibetani per via delle rocce scure che lo compongono. Cristina Castagna dal 2003 interpreta la propria passione alpinistica con grande professionalità, pur mantenendo l’impiego a tempo pieno come infermiera al Pronto Soccorso di Vicenza, in provincia di Vicenza”.

(Fonte: uff. stampa Salewa)





Il mondo in una stanza

13 05 2008

Oggi, come tutti gli anni, sono andata a vedere la mostra fotografica della World Press Photo 2008 al Museo di Roma in Trastevere, prima che sarà visitabile in molte altre sedi nel mondo. 

Italiageomagazine all’inaugurazione, qualche giorno fa, gli ha dedicato un articolo “geolocalizzato” che in parte vi posto qui:

“… Ogni anno, da 51 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi sulle migliaia di domande provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. Tutta la produzione internazionale viene esaminata per il Premio, e il meglio confluisce nell’esposizione e nel catalogo. Si tratta quindi anche di un’occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

La giuria del concorso World Press Photo 2008 ha dovuto selezionare 80536 immagini, inviate da un numero record di 5019 fotografi professionisti da 125 paesi, e ne ha premiati 59, per 10 categorie diverse, provenienti da 23 nazioni: Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Sud Africa, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito, Ungheria e Zimbabwe”… (leggi tutto su Italiageomagazine)





Lingue e culture, preziose eredità

13 05 2008

Quest’anno è stato proclamato l’Anno internazionale delle lingue per la promozione dell’unità attraverso la diversità linguistica, scrive nel suo blog  Maria Antonietta Ricagno, traduttrice tecnica freelance e “amica di valigia”. E spiega:
“Un numero sempre crescente di lingue è minacciato dall’estinzione e gli specialisti stimano che fra poche generazioni una percentuale vicina al 50% delle 6.700 lingue parlate in tutto il mondo scomparirà a causa della mancata rappresentanza nei media e negli organi di istruzione e governo. La globalizzazione sta investendo naturalmente anche questo settore e rischia di uniformare varie diversità linguistiche: sembra che il 96% delle lingue sia parlato solo dal 4% della popolazione. Quando scompare una lingua scompare anche una preziosa eredità culturale, di tradizioni e cultura…  (leggi tutto su: Languages at Work)





A Roma “Les Passagers” danzano e volano con il teatro di strada

12 05 2008

Ricordate il blitz dell’altro giorno a Roma con gli artisti che danzavano e dipingevano una facciata in centro? La mia amica Yara è andata a scovarli ed è riuscita a sapere chi erano e cosa fanno. Guardate il breve video che ho girato e leggete qui 

“Si chiamano Les Passagers, sono tutti francesi e vengono quasi tutti dalla danza, qualcuno dal teatro.

E’ un gruppo coeso in cui le “quote rosa” sono ampiamente rispettate. Per questa performance a Roma erano in 8 di cui 5 donne!
I nomi: Cristine, Anne, Sandrine, Stella, poi Julien Greg e Philippe il regista.

Il viaggio è parte del loro lavoro e quello che a loro piace molto è il fatto di entrare in contatto con i luoghi, le persone, per lavoro. Si sentono subito “dentro” ai diversi Paesi, al contrario dei turisti che in qualche modo rimangono un corpo estraneo.

Girano il mondo, soprattutto CinaRussia ultimamente. In Francia gli “intermittent du spectacle” hanno uno statuto che gli permette di sopravvivere con degli aiuti quando il lavoro è poco.
Sono artisti di strada che sperano di poter avere la possibilità di far vedere anche per le loro complesse coreografie teatrali…

(Testo: Yara Bitetti)





Volare con arte, blitz a Roma

9 05 2008

Una telefonata passaparola della mia amica Yara e questo primo pomeriggio sono corsa davanti alla chiesa di piazza San Pantaleo, in pieno centro, a Roma, proprio dietro a piazza Navona a vedere un gruppetto di fantastici artisti di strada che aveva messo in opera un balletto in equilibrio sulla facciata…. un blitz come quelli che ho visto fare a New York o a Berlino, con tutta la gente che si fermava stupita e incantata con il naso all’insù…

(foto: Marina Misiti)

Sono ripassata a fine giornata e il gruppo di artisti “volanti” aveva appena terminato di dipingere il manifesto pubblicitario che ricopre la facciata della chiesa. Pubblicità fatta con arte, non c’è che dire!





Viaggiare con le storie di vita: giornata-evento per condividerle

5 05 2008
Sharing Life Stories
  • Lo sapete, questo blog-magazine ha sempre raccolto e raccontato le storie di vita nei vari luoghi del mondo, le storie degli altri e soprattutto delle altre, che sono quelle che danno senso al viaggiare. Dare voce a chi finora ha gridato meno è il leit-motiv di Donneconlavaligia (che, come avete sicuramente notato, è scritto tutto-attaccato perché le “donne con la valigia” sono un concetto unico, inseparabile così come lo è il nostro bagaglio di vita).
  • La novità oggi è che il Museo della Persona, un network internazionale nato a San Paolo, in Brasile, che lavora proprio per la valorizzazione delle storie di vita (il cui motto è: “…perché una storia può cambiare il tuo modo di vedere il mondo”), e il Center for Digital Storytelling hanno indetto per il 16 maggio la Giornata internazionale delle storie di vita, cioè della condivisione delle nostre storie, delle nostre esperienze, di quelle che qui abbiamo più volte chiamato le nostre “mappe mentali”.
  • L’idea è quella di condividere contemporaneamente in tutto il mondo la propria storia in mille modi: lasciando post simultanei nei blog (come Donneconlavaligia) o nei social-network, microfoni aperti nei parchi o su Second Life, attraverso gli incontri nelle abitazioni o in altri luoghi e segnalando tutti gli eventi al sito che coordinerà la Giornata Internazionale delle storie di vita.

(Testo: m. m. Fonte: Dweb)





Novità dai libri in viaggio!

5 05 2008

Ricordate l’evento di bookcrossing organizzato il 21 aprile scorso dalla redazione di Donneconlavaligia?

Avevamo lasciato dieci libri in dieci piazze e strade del centro storico di Roma, dando il via a questo viaggio insolito che ha come protagonisti i libri e le parole: quel giorno i librivagabondi sono partiti… ma fino ad oggi non avevamo avuto notizia di chi aveva trovato cosa, se erano piaciuti, se erano stati letti e poi avevano continuato a girare di mano in mano. Tra ieri e oggi, invece, due lettori si sono fatti coraggio e ci hanno scritto delle email (ma potete usare anche direttamente i commenti).

Sara, turista a Roma, ci scrive che ha trovato Donne d’Algeri della Djebar a Ponte Sisto (dove lo avevamo lasciato noi) e incuriosita lo ha preso. Ha iniziato a leggerlo tra una sosta turistica e l’altra e l’ha molto incuriosita, poi non se l’è sentita di prenderlo con sé e lo ha riportato dove lo aveva preso (ma Sara, questi libri sono stati donati proprio per essere letti e passare di mano in mano, potevi approfittarne, erano lì anche per te!).

Riccardo F. invece avrebbe intercettato La svergognata della palestinese Khalifah, ma pensando che qualcuno doveva averlo dimenticato sui gradini di piazza Trilussa lo ha subito riposato, però si è segnato il sito ed è venuto a curiosare, anzi, dice che in effetti da allora ci fa visita molto spesso ed era curioso di sapere il destino anche degli altri libri. Lui il giorno dopo, quando ha capito lo spirito del bookcrossing è tornato a cercare il libro, ma non lo ha più trovato! Altri evidentemente lo hanno preso… in attesa di ulteriori notizie dai nostri libri in viaggio auguriamo ai fortunati una buona lettura! E, mi raccomando, lasciateci una traccia…





Il tè e la sua “giornata mondiale”

2 05 2008

Il 3 maggio, mi ha appena informato una cara amica di valigia, Alessandra Celi, è la Giornata mondiale del tè. Come ogni anno, il primo weekend di maggio, in tutto il mondo, è dedicato a questa (per me) amatissima bevanda. Per l’occasione i maggiori punti vendita, anche in Italia, offriranno assaggi di tè pregiati. A Roma, “Tè e teiere“, il fornitissimo store che gestisce Alessandra, organizza una degustazione di un tè wolong di Taiwan. Qui le altre degustazioni nel resto del Paese. Approfittatene: mi sembra un ottimo modo per familiarizzare con una bevanda ricca di fascino e cultura… (m. m.)

 





Medita Europa, medita…

1 05 2008

           (Courtesy of ©Alexandra Boulat/VII/Grazia Neri)

Il Mditerraneo come suggestione, come porta aperta al confronto tra le diverse popolazioni che vi si affacciano, come opportunità di conoscenza e di contaminazione di stili…

“Rifugiate afghane a Quetta pregano per le vittime dei bombardamenti americani in Afghanistan. Pakistan, settembre 2001”. Una bellissima immagine di Alexandra Boulat (in cover) disegna lo spazio emotivo di un evento che ha come parola chiave il Mediterraneo e, come suoi derivati, le voci, i suoni e le immagini che attraversano, o hanno attraversato nei secoli passati, questo spazio intriso di contraddizioni. Le immagini al femminile della fotogiornalista Alexandra Boulat sono solo l’inizio d’onore della kermesse che per una settimana (dal 2 al 10 maggio) porta a Ravenna  “Meditaeuropa”, ovvero il festival delle culture del Mediterraneo, un viaggio poliedrico nei mille volti di un luogo da sempre crocevia di molteplici relazioni. E molteplici devono essere i modi per poter raccontare il Mare Nostrum - dall’arte fotografica, alla musica, dagli incontri letterari ai menu gastronomici – così come se lo impone l’evento ravvenate, giunto appena alla seconda edizione, eppure già carico di una rilevanza che conviene sottolineare.

Il progetto nasce, infatti, dall’attività dell’Associazione Meditaeuropa come spazio per riflettere senza pregiudizi del rapporto Oriente-Occidente, un tema quanto mai attuale e quanto mai affascinante, se si riesce a intuirne le sfide politiche, economiche e culturali. Ad inaugurare l’evento, il 2 maggio, la mostra fotografica di Alexandra Boulat dal titolo “MODEST. Donne in MedioOriente” (in collaborazione con l’Agenzia Grazia Neri di Milano). Uno sguardo di donna sulle donne che fino al 17 maggio regala alla magnifica Chiesa di San Domenico, ritratti di donne che vivono in Iran, Iraq, Afghanistan, Giordania, Siria, Gaza, West Bank. Il lavoro raccoglie immagini scattate tra il 2001 e il 2007 - Qui il programma dettagliato di film, spettacoli, concerti e molto altro -… (leggi tutto su Stile.it)





I librivagabondi sono in viaggio!

21 04 2008

Avevamo annunciato per oggi il primo evento bookcrossing “taggato” Donneconlavaligia, e infatti dal primo pomeriggio 10 libri, messi a disposizione da DCV, hanno iniziato il loro viaggio per il mondo, di mano in mano, di casa in casa, da dieci piazze e vie del centro storico di Roma.

Ecco l’elenco dei testi (narrativa, saggistica, autobiografia, thriller, anche in inglese) ”lasciati” e dei luoghi della città dove sono approdati:

1.  ”Donne d’Algeri” di Assia Djebar (Giunti editore) / ALGERIA - Ponte Sisto

2.  ”Pagli Pazza” di Ananda Devi (Ibis edizioni) /Isola MAURICE - via Giulia

3.  ”Nel limbo della terra” di Mbacke Gadji (Edizioni dell’arco) / SENEGAL-ITALIA - pzza Chiesa Nuova

4.  ”La storia di Lilian” di Kate Grenville (Edizioni Theoria) / AUSTRALIA - pzza dell’Orologio

5. ”La svergognata” di Sahar Khalifah (Giunti editore) / PALESTINA - pzza Trilussa

6.  ”Incontro nel deserto” di Knud Holmboe (Longanesi) / DANIMARCA - pzza Navona

7.  ”Libera dalla paura” di Aung San Suu Kyi (Sperling & Kupfer) / BIRMANIA - Campo de’ Fiori

8.  ”Ipazia, scienziata alessandrina” di A. Petta/A. Colavito (Lampi di stampa) / ITALIA - pzza Argentina

9.  ”La mia lotta per la pace” di Hanan Ashrawi (Sperling & Kupfer) / PALESTINA - pzza Farnese

10.   “Friends in high places” di Donna Leon (Arrow Books) (in inglese) / STATI UNITI-ITALIA  - piazza Navona (altro lato)

Se ne trovi uno leggilo, se vuoi, e poi lascialo andare in modo che altri possano trovarlo e leggerlo. Per “tracciare” i libri, scrivi nei commenti del blog-zine o un’email in redazione per dirci dove hai trovato il tuo librovagabondo e dove lo hai lasciato… così tutti potremo seguire il suo viaggio. Buon bookcrossing a tutti allora e soprattutto buone letture!

(dallo staff di Donneconlavaligia)





Dopo Londra e N.Y., i taccuini Moleskine ora in mostra a Parigi

16 04 2008

Detour inaugura a Parigi il 23 aprile. Dopo Londra e New York, dove ha avuto un grandissimo successo, la mostra/evento creata da Moleskine farà scalo alla boutique Printemps Design al Centre Pompidou prima di riprendere il suo cammino verso Berlino, per poi arrivare a Venezia e a Istanbul.

La mostra collettiva itinerante che permette di “scoprire” le pagine dei taccuini Moleskine appartenenti ad oltre 30 artisti, scrittori, designer e illustratori di fama internazionale, ad ogni nuova tappa attira nuovi autori che hanno legami “creativi” particolari con la città in cui si svolge la mostra. Tra i taccuini Moleskine che i visitatori potranno sfogliare ci saranno, tra gli altri, quelli di Christian Lacroix, Yves Béhar, Ron Arad, Simon Njami e Maira Kalman. Ogni taccuino Moleskine d’artista sarà esposto in un’apposita teca trasparente affinché ogni visitatore della mostra possa sfogliarne le pagine, indossando speciali guanti bianchi di cotone. Sul sito è possibile trovare le foto delle opere esposte e le biografie di tutti gli autori.