Vademecum online per “donne con la valigia”

22 03 2008

Ecco un’altra manciata di indirizzi e link “giusti” per le viaggiatrici del club (DCV)

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  • Siete a Parigi e volete assolutamente provare un nuovo taglio di capelli dagli hair stylists più di tendenza della ville lumière, ma siete spaventate dai costi? Niente paura, si può cambiare look gratuitamente alle scuole di taglio più alla moda della capitale francese. Qui trovate una lista con tanto di mappa utilissima per individuarle. 

  • Tutti i parties più esclusivi delle prossime settimane, i vernissage di tendenza, le aperture dei locali e stores più amati dalle fashioniste da Kuala Lumpur a Miami, da Los Angeles a Tokyo, da Vilnius a Seoul… tutte le news di Superfuture. 

  • Volete scoprire le novità più fresche e originali direttamente dai giovani creativi? Ecco un blog tutto made in Italy da seguire: Communifashion 

  • Si sa, gli inglesi amano i fiori e il giardinaggio. Se siete invitate per un tè o per una cena importante a Londra, affidatevi alle magie dei super-fioristi di questa lista con mappa. Farete un figurone!

  •  Avete programmato un weekend lungo a New York, compreso di shopping-tour e non vedete l’ora di provare i capi più trendy della Grande Mela? Bene, qui c’è chi ha stilato addirittura la lista dei migliori e dei peggiori “camerini” di prova. Risultato? Promosso Journelle, bocciato Victoria’s Secret. Da sbirciare…

  • La mitica L. A. non è famosa per i dessert, ma si dà il caso che questa volta voi ne abbiate davvero voglia. C’è chi è riuscito a scovare questa mappa per palati da gourmet in puro Hollywood Style. Approfittatevene!

 (Testo e immagine: Marina Misiti)

 





MUP/11 La “mia” Africa in uno studio d’arte nel cuore di Roma

4 03 2008




Viaggio nell’archeologia in rosa

20 02 2008
La geografia del cuore di una archeologa a Roma
La Roma dell’incanto che si rinnova ha sempre qualcosa di nuovo da raccontare. La mia geografia mentale romana corrisponde a un geografia del cuore, una topografia dei sentimenti. Se voglio sentirmi una romana doc la domenica vado al castello dei cavalieri di Malta, nella Chiesa di S. Giovanni Battista alla Salita del Grillo (i tre maggiori Ordini militari religiosi, Templari, cavalieri Teutonici e Ospedalieri risalgono al XII sec. quando come combattenti di Cristo furono impiegati in missione in Terra Santa. Dei tre Ordini attualmente sopravvive soltanto quello degli Ospedalieri, nato con il nome di Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, ribattezzato poi come Cavalieri di Rodi e poi di Malta).
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La Chiesa è aperta soltanto la domenica mattina in occasione della celebrazione della messa in latino a cui assistono i cavalieri con le loro bardature. Dapprincipio sembra di entrare in una grotta, ma poi si assapora il connubio perfetto tra il canone classico, del foro di Augusto su cui si impianta l’edificio, e le più intime ispirazioni gotiche medioevali. È un frammento di passato che rivive; un momento che sa un po’ di leggenda.
Altro luogo della memoria topografica adolescenziale è la Chiesa dei SS. Quattro Coronati, chiusa nelle sue fortificazioni medioevali. Un’oasi spirituale, arricchita dalla presenza dell’Oratorio di S. Silvestro che si può visitare chiedendo la chiave alle suore di clausura che la daranno attraverso la ruota, chiedendo in cambio un euro. La Cappella non è molto conosciuta fra i romani, ma è una perla assoluta di bellezza e suggestione.
Poi uscendo dalla Chiesa a sinistra all’angolo tra via dei Querceti e via dei Santi Quattro, c’è un’edicola che sembra dimenticata, ma è legata a una leggenda romana curiosa: la storia della Papessa Giovanna.
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La leggenda narra di un Papa donna che ebbe un pontificato breve che seguì quello del Papa Leone IV, morto nel 855 d.C. Purtroppo però avvenne che la donna papa, di cui nessuno sospettava, durante una processione solenne fu colta dalle doglie, partorì e fu giustiziata nello stesso luogo. Tanto che da allora il luogo prese il nome di vicus papissae, il vicolo della papessa. Naturalmente è una leggenda, ma di cui fa parte anche un’edicola tradizionalmente legata a questo evento, che si dice sorga nel luogo dove la poveretta partorì. L’edicola fatiscente e dimenticata, anche sporca, esiste ancora e al suo interno c’è un’immagine della madonna del parto.
Tra le mie abitudini è la visita a una vanitas di particolare bellezza, quella della Chiesa di S. Maria del Popolo. Entrando nella chiesa subito a sinistra nel muro è ricavata una nicchia al cui interno la vanitas in giallo antico sembra animata. Se avvicini l’orecchio parla della caducità.
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Poi quando la nostalgia della Siria si fa bruciante, corro in quell’angolo di Siria in via del Pellegrino 56, sognando l’Oriente da Sciam. Qui mi basta prendere una zhurat e fumare un po’ di narghilè per sentirmi subito meglio. Il siriano ha quella tipica gentilezza araba che mi fa sentire a casa… ad Aleppo. Si servono piatti della raffinata cucina siriana. Il proprietario, Youssef Hallak, è di Damasco, ed è davvero uno tra i pochi ad intendersi di tappeti antichi. Qui puoi acquistare splendidi tappeti assolutamente originali, lampade di Aladino , vetri colorati, vasetti, perline e addirittura palle di Natale.
(Autrice: Flaminia Cruciani)




MUP/9 Edo City, la moda e l’arte lungo le vie del Giappone

20 02 2008




MUP/8 La Libreria del Viaggiatore

19 02 2008




MUP/7 Un’agenzia di viaggi per le donne e non solo…

19 02 2008




MUP/6 Dall’Iran all’Europa, arredare con il métissage

15 02 2008




Lentamente scrivi a piedi la città…

12 02 2008
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  • Per guardare con occhi diversi la città, appuntamento nel giardino degli aranci della Casa Delle Letterature, in piazza dell’Orologio 3, a Roma alle 15 del 25 febbraio, per la seconda GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA. Protagonista di questa giornata non sarà la lentezza di movimento, piuttosto un incedere capace di trovare pause, riflessioni e incontri che amplificano l’esperienza del camminare.

  • Nel programma troviamo: in apertura una cerimonia cinese del tè, poi la distribuzione del kit di scrittura dove i camminatori troveranno la mappa “muta”, dei post-it per applicare note sulla città, di una matita per scolpire la mappa, di un oggetto per la corpografia e di una cartolina-haiku per affidare la propria composizione all’improvvisazione narrativa.

  • Alla fine dell’esperienza camminatori, percorsi e parole si incontreranno nello spazio della Sala Umberto, in via della Mercede, confluendo in un’improvvisazione narrativa per voce, suono e immagini. Seguirà la proiezione del documentario “Tutti i colori di una vita: Tiziano Terzani si racconta”, di Paolo Aleotti e Luciano Minerva – prodotto da Rai3 e RaiNews24.

  • “Il ritmo delle mie giornate è completamente cambiato – scrive Tiziano Terzani in Un indovino mi disse – le distanze hanno ripreso il loro valore e ho ritrovato nel viaggiare il vecchio gusto di scoperta e di avventura.” E aggiunge nel documentario: “Viviamo delle vite così di corsa, lo dice così bene quel grande T.S.Eliot: siamo continuamente distratti dalla distrazione della distrazione.”

  • Programma in dettaglio:
  • ore 15.00- 16.00 Casa delle Letterature, Piazza dell’orologio 3. Rito cinese del tè con Yara Bitetti e distribuzione del kit di scrittura
  • ore 16.00-19.00 Scrivi a piedi la città: Mappe, percorsi, tracce, tra le vie del centro storico
  • ore 19.00 Fontana di Trevi Corpografia, Azione urbana pubblica
  • ore 20.30 Teatro Sala Umberto, Via della Mercede 50. La lentezza, percorsi narrativi. Testi, musiche e immagini. Intervengono: Adriano Labbucci, Giuseppe Cederna, Rita Marcotulli. Proiezione del documentario “Tutti i colori di una vita: Tiziano Terzani si racconta” di Paolo Aleotti e Luciano Minerva.

  • Per partecipare all’esperienza è consigliata l’iscrizione preventiva ai seguenti recapiti: lentezza@osservatorionomade.net o tel. 333 9538973 STALKER/On





I libri al centro del mondo: “Il caso Jane Eyre”

12 02 2008

Ecco un insolito viaggio nei libri.

Si puo’ resistere a una detective che si chiama “Giovedì prossimo”? Thursday Next mi ha conquistata dalla prima pagina, il mondo in cui vive le sue storie è strampalato eppure coerente, opposto ma simile al nostro.

Un universo parallelo dove i libri sono il bene piu’ prezioso: tanto da scatenare rapinatori, ladri e falsari e da aver bisogno di una vera e propria squadra di “detective letterari” per proteggerli. Ma non basta: l’evoluzione ha scelto percorsi diversi e le sorprese sono in agguato ad ogni angolo. Voglio anch’io un DODO come animale da compagnia

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Jasper Fforde è uno scrittore che viene dal cinema (sue le sceneggiature di “Entrapment” e “La maschera di Zorro”), e sostiene di aver ricevuto 76 lettere di rifiuto prima di trovare un editore che gli dicesse sì. In Italia è pubblicato da Marcos y Marcos e già le splendide illustrazioni di Lorenzo Lanzi in copertina valgono un’occhiata in più. Ma sarebbe un peccato fermarsi al risvolto: finito il primo romanzo “Il caso Jane Eyre”, mi sono fiondata sul secondo “Persi in un buon libro” e sul terzo”Il pozzo delle trame perdute” da poco tradotto.

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In Inghilterra pubblica a cadenza regolare, un nuovo libro ogni luglio: siamo a febbraio, mi tocca pazientare un altro po’. Intanto rimugino sul potere della terribile Goliath Corporation, e su quanti nomi potrebbero celarsi dietro l’ingerenza di una multinazionale nelle nostre storie private.

(Autrice: Monica Testa)





MUP/5 Tessuti, colori e allegria made in Sweden

7 02 2008




MUP/4 Viaggio intorno a Tè e teiere

7 02 2008




Istanbul: segnali di stile

14 01 2008

  • E NELLA VALIGIA…

  • Da portare e leggere: “Cara spudorata morte” di Latife Tekim (Giunti) vera novità della narrativa femminile turca, e “Istanbul – Viaggi d’autore” (Touring Club), lo sguardo dei grandi scrittori-viaggiatori tra odalische e tappeti da Mille e una notte.
  • Da comprare: Buste di pistacchi (sono i più buoni del mondo) e confezioni di tè nero Filiz (introvabili altrove) da regalare agli amici: entrambi acquistabili al Bazar delle spezie.

  • GLI INDIRIZZI provati per voi e di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli: 
  • Four Seasons Hotel a Sultanahmet, Tevkifhane Sokak 1 (tel. 0090-212-6388200), ristrutturato modernamente mantenendo lo stile ottomano del quartiere: imperdibile l’affaccio sulla Moschea Blu. 
  • Sempre a Sultanahmet ma più economico l’Hotel Avicenna, in una casa in stile ottomano: Amiral Tafdil Sk 31-33 (tel. 0090-212-5170550).
  • Orient Express Bar del leggendario Pera Palace Oteli, Mesrutiyet Caddesi, 98, Beyoglu.

  • Tra i gazino: Cafe Pierre Loti, Gumussuyu Balmumcu Sok 1, Eyup. 
  • Yesil Ev Garden, Kabasakal Caddesi, 5.

  • Infine il bagno turco più affascinante, inaugurato nel 1741: Cagalogu Hamami in Yerebatan Caddesi.





Shopping d’autore a Vienna

11 01 2008


Suggerimenti da intenditori sui negozi della Kettenbruckengasse. Nelle immediate vicinanze del Naschmarkt di Vienna e a pochi passi dal cosiddetto Freihausviertel, celebre quartiere della moda, sta sorgendo un nuovo piccolo ma raffinato raggruppamento di negozi trendy.

 

Anna Stein, ad esempio, propone accessori e souvenir stravaganti, borse di panno, CD, fonduta alla cioccolata e bijoux brasiliani. Ma il motto del posto non è certamente “shop till you drop” (compra fino allo sfinimento), si tratta piuttosto di un luogo d’incontro senza obbligo di acquisto. E se le clienti lo desiderano, lo shop si trasforma in un salotto: si sta insieme, si beve caffè, si chiacchiera e ci si scambia consigli 5., Kettenbrückengasse 21, tel. +43–669–120 314 30, www.anna-stein.com

Il Cameo invece propone “Satisfashion” e woman-wear per donne giovani e giovanili in un piccolo e colorato negozio. 4., Kettenbrückengasse 14 tel. +43–1–586 80 30.

E il Bananas espone interessanti mobili del periodo tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta. 5., Kettenbrückengasse 15, tel. +43–664–312 94 49, www.bananas.at

Ma anche nel panorama dei locali le novità non mancano: nel nuovo “Transporter Café” vi attendono arte e DJ per fare le ore piccole. 5., Kettenbrückengasse 1, www.transporterbar.com

Fonte: Vienna vi aspetta

 





Gli indirizzi “provati” a Vienna

11 01 2008

Consigli per la valigia

  • Da non portare: guide e depliant. Sono quasi inutili, il nuovo avanza ad una velocità doppia. Programmi dettagliati di eventi, luoghi e manifestazioni culturali si trovano invece già sul posto. Consigliata solo una cartina della città.
  • Da comprare: Rotoli, scampi ecc. ecc. di seta pregiata e coloratissima da INDIA, Strobelgasse 2. Un emporio stupefacente!

GLI INDIRIZZI CONSIGLIATI NEL BLOG

  • Mangiare
  • Due indirizzi “classici” e un hotspot provati per voi:
  • il tradizionale Griechenbeisl, Fleischmarkt 11. Tel: 5331977. Interni medievali e tavoli esterni su una tranquilla piazzetta. Un tuffo all’indietro per le nostalgiche della “vecchia Vienna“ 
  • Il Gulaschmuseum, per provare la cucina tipica viennese, in Schulerstrasse, 20. Tel: 5121017. Se la cucina locale è quello che cercate, questo è il posto giusto
  • Lo ZUM Roten Elefanten in Gumpendorfer Strasse 3, un must della Vienna trendy!

  • Bere, leggere, chiacchierare
  • Due indirizzi considerati “modaioli” ma molto, molto carini:
  • Café Das Mobel, Burgasse, 10. Tel: 5249497 (www.dasmoebel.at). Qui è praticamente d’obbligo discutere d’arte con un bicchiere in mano. E se ami il design visita pure il loro showroom nella trendissima Gumpendorferstr. 11
  • Café Pruckl, Stubering 28 (di fronte al Mak): una caffetteria-sala lettura con arredi anni Cinquanta, atmosfera bohémien e prezzi ancora ragionevoli. (Fine -5)