AAA. cercasi giardinieri on the road

5 08 2008

Green Revolution: libera il giardiniere che è in te! Ancora sulle azioni di guerrilla gardening. Questa volta in Italia. Sappiamo che da Milano si sono diffuse un po’ in tutta Italia, sulla scia di blitz già collaudati in altri Paesi e che sul curioso fenomeno c’è ora anche un sito. Ma una cosa è parlarne, un’altra è imbattersi in piena zona centrale di Roma, a viale Giulio Cesare, per intenderci, in una di queste aiuole rifatte da qualche volontario col pollice verde e il gusto del blitz in strada. Peccato non avere in quel momento cellulare o macchina fotografica, comunque basta andarci o guardarsi intorno con altri occhi per “vedere” zone verde spuntare dalla sera alla mattina…

Progetto globale che raccoglie una agguerrita e originale comunità in un grande social network (clicca qui). Quelli di Londra, poi, sono inimitabili: date un’occhiata al loro blog… Sul sito italiano invece c’è di tutto: dalle “bombe di semi” ai primi attacchi, i guerriglieri del verde sono sempre a caccia di nuovi spazi e segnalazioni. Che dire: siete ancora in città o appena tornati dalle ferie? Il mese di agosto è particolarmente propizio per questi “attacchi verdi al suolo pubblico”… fateci sapere.

(testo e foto: Marina Misiti)





Il Bookcamp arriva in Italia e su DCV le tracce dei libri in viaggio

18 06 2008

Novità dal nostro secondo bookcrossing. Mentre ho appena letto che a Rimini, l’11 luglio si terrà il primo Bookcamp italiano, sulla scia dei successi crescenti anche da noi dei Barcamp (per chi non lo sapesse ancora si tratta di una “non conferenza” i cui argomenti sono proposti dai partecipanti stessi, fino ad oggi legata a tematiche e discussioni inerenti la rete), ci giungono altre tracce di bookcrosser che hanno intercettato, letto e rilasciato alcuni dei testi di viaggio e di narrative di altri Paesi che Donneconlavaligia ha messo a disposizione il 5 giugno scorso.

(foto: wanderingone)

Sara, che ci aveva già scritto qui nei commenti, fa sapere che il 15 giugno ha rilasciato in piazza Farnese “Amoul Solo…” la poetica raccolta di storie e racconti dal Senegal. Questo stesso libro è stato poi trovato da Marika, che ha scritto il giorno stesso un’email per ringraziare il magazine di questa piacevole scoperta (sia DCV che il bookcrossing stesso, che non aveva mai sentito). Dice che lo leggerà nei prossimi giorni e poi ci farà sapere dove lo lascerà. Mi scrive invece Paolo: se trovassi un libro, dove potrei lasciarlo per avere più possibilità che sia trovato?

Ti riporto cosa suggeriscono sul sito italiano del bookcrossing: luoghi affollati e molto frequentati, panchine, bar, fermate dell’autobus, centri commerciali: “un esempio di luogo particolarmente propizio per i rilasci - si legge - sono i negozi della catena Ikea: la percentuale di ritrovamenti dei libri liberati al suo interno che sono poi stati segnalati è sorprendentemente alta. Oppure si può puntare sulla curiosità, organizzando rilasci particolarmente fantasiosi. Si può liberare il libro sotto un cartello stradale di una via intitolata all’autore del libro stesso, metterlo tra le mani di una statua, chiuderlo in un contenitore stagno e lanciarlo in mare come un messaggio in bottiglia, appenderlo ai rami di un albero, stenderlo su dei fili da bucato tesi per strada, infilarlo di soppiatto nella borsa della spesa di un passante… non ci sono limiti alla fantasia e alla creatività”. Capito il messaggio?

(Marina Misiti)





Libri liberi di vagare nel mondo

5 06 2008

Bookcrossing, si riparte! Oggi, altri cinque libri “liberati” nel cuore di Roma. Cinque narrative “altre”, cinque viaggi in continenti e luoghi diversi, cinque incontri con mondi lontani: non più solo letterature e storie al femminile come l’ultimo bookcrossing, o il primo da protagonisti con il libro degli Acchiappabaci; questa volta Donneconlavaligia ha lasciato liberi di viaggiare anche libri per i suoi lettori (che, tra l’altro, sono numerosi quasi quanto le lettrici e le viaggiatrici di DCV!).

(foto: Marina Misiti)

Eccoli, i protagonisti di quest’ultimo evento, partono dalla mia libreria e spero arrivino in altre mani, letti da altri occhi curiosi di altri mondi almeno quanto i miei:

“Marinai perduti” di Jean-Claude Izzo (edizioni e/o): il mar Mediterraneo intreccia i destini dei personaggi di questo romanzo nero e commovente. Poi c’è Marsiglia (dov’è nato l’autore), città di esuli, di meticci, dove ogni incontro è possibile (incipit primo capitolo: Un mattino grigio, fischiettando Besame mucho…)

“Amoul solo… storie dal Senegal” AAVV (ibis edizioni): storie a più voci, scritte a più mani, trasmesse di villaggio in villaggio, come vuole la tradizione in Africa e questi autori senegalesi e francofoni. Per viaggiare nell’affascinante mondo delle culture di questo Paese africano (”… ci sarà un giorno una lettera che la Natura scriverà all’Uomo“)

“El Sup. Racconti per una notte d’asfissia” attribuiti al Sub Comandante Marcos (Spray edizioni). Attraverso la voce di quel passamontagna scuro, che gli indigeni messicani chiamano “el sup”, ci giungono storie ed eventi dalla selva Lacandona, nel cuore del Chiapas messicano. Le imprese degli zapatisti, firmate da loro stessi (”… è che ho perso la strada del ritorno”)

“L’aquila” di Ismail Kadaré (Longanesi): un piccolo, disperato romanzo del grande poeta e scrittore albanese. Una notte banale, una strada deserta… l’incubo comincia e ci si ritrova in un “altro luogo”.

“Aspettando il voto delle bestie selvagge” Ahmadou Kourouma (edizioni e/o): ancora l’Africa protagonista delle pagine dell’ivoriano Kourouma. Il viaggio iniziatico di Koyaga è una galleria di orrori e meraviglie dell’Africa contemporanea, impasto di epica e di ironia, dove la magia è potente come le armi, o come i griot, i narratori ambulanti dell’Africa nera.

E, mi raccomando, quando ne trovate qualcuno segnalatelo, qui sul blog. Lasciate traccia del passaggio, se vi va…

(Marina Misiti)





Riparte il bookcrossing su DCV!

27 05 2008

Torna l’appuntamento con il Bookcrossing “taggato” Donneconlavaligia. Dopo il blitz romano del 21 aprile con 10 libri “liberati” è in arrivo un nuovo evento, previsto per la mattina di giovedì 5 giugno, sempre nelle principali piazze del centro storico di Roma: altri libri legati a mondi e Paesi diversi, con autrici o con un’ottica tutta al femminile (dalla narrativa alla poesia alla saggistica), inizieranno il loro viaggio di mano in mano, di occhi in occhi, per il mondo reale… I libri, registrati su DCV, potranno essere seguiti nei loro spostamenti, attraverso le indicazioni e le “tracce” che lettrici e lettori lasceranno qui sul blog-zine. Allora, di nuovo, buon librovagando!

(foto: cherryred ♥’s beardy)





Novità dai libri in viaggio!

5 05 2008

Ricordate l’evento di bookcrossing organizzato il 21 aprile scorso dalla redazione di Donneconlavaligia?

Avevamo lasciato dieci libri in dieci piazze e strade del centro storico di Roma, dando il via a questo viaggio insolito che ha come protagonisti i libri e le parole: quel giorno i librivagabondi sono partiti… ma fino ad oggi non avevamo avuto notizia di chi aveva trovato cosa, se erano piaciuti, se erano stati letti e poi avevano continuato a girare di mano in mano. Tra ieri e oggi, invece, due lettori si sono fatti coraggio e ci hanno scritto delle email (ma potete usare anche direttamente i commenti).

Sara, turista a Roma, ci scrive che ha trovato Donne d’Algeri della Djebar a Ponte Sisto (dove lo avevamo lasciato noi) e incuriosita lo ha preso. Ha iniziato a leggerlo tra una sosta turistica e l’altra e l’ha molto incuriosita, poi non se l’è sentita di prenderlo con sé e lo ha riportato dove lo aveva preso (ma Sara, questi libri sono stati donati proprio per essere letti e passare di mano in mano, potevi approfittarne, erano lì anche per te!).

Riccardo F. invece avrebbe intercettato La svergognata della palestinese Khalifah, ma pensando che qualcuno doveva averlo dimenticato sui gradini di piazza Trilussa lo ha subito riposato, però si è segnato il sito ed è venuto a curiosare, anzi, dice che in effetti da allora ci fa visita molto spesso ed era curioso di sapere il destino anche degli altri libri. Lui il giorno dopo, quando ha capito lo spirito del bookcrossing è tornato a cercare il libro, ma non lo ha più trovato! Altri evidentemente lo hanno preso… in attesa di ulteriori notizie dai nostri libri in viaggio auguriamo ai fortunati una buona lettura! E, mi raccomando, lasciateci una traccia…





Il tè e la sua “giornata mondiale”

2 05 2008

Il 3 maggio, mi ha appena informato una cara amica di valigia, Alessandra Celi, è la Giornata mondiale del tè. Come ogni anno, il primo weekend di maggio, in tutto il mondo, è dedicato a questa (per me) amatissima bevanda. Per l’occasione i maggiori punti vendita, anche in Italia, offriranno assaggi di tè pregiati. A Roma, “Tè e teiere“, il fornitissimo store che gestisce Alessandra, organizza una degustazione di un tè wolong di Taiwan. Qui le altre degustazioni nel resto del Paese. Approfittatene: mi sembra un ottimo modo per familiarizzare con una bevanda ricca di fascino e cultura… (m. m.)

 





Guerrilla Gardening in tutta Italia

26 04 2008

Tutto è nato leggendo: “Storie di insospettabili giardinieri” di Delfina Rattazzi. Yara Bitetti, amica di valigia e mia maestra del tè, è andata a fondo alla questione e ha scoperto vere e proprie azioni di guerrilla gardening, che da Milano si sono diffuse un po’ in tutta Italia, sulla scia di blitz già collaudati in altri Paesi. Sul curioso fenomeno c’è ora anche un sito.

Ci scrive Yara: “la Rattazzi racconta con leggera semplicità la passione per il giardinaggio di persone, una trentina, che nella vita sono impegnate in altri campi. Donne famose nel passato e nel presente: fa riflettere come il rapporto con la terra per creare un giardino o un orto sia terapeutico.
Prendiamo Joséphine de Beauharnais: dopo il divorzio da Napoleone si trasferisce alla Malmaison dove all’inizio coltiva le piante che le ricordano la sua infanzia in Martinica, in seguito la sua passione per le piante rare la porta ad acquistare “piante che le vengono spedite, tramite consoli ed ambasciatori, dai quattro angoli del mondo”. La botanica non è un capriccio, Joséphine studia, approfondisce, conosce il nome di tutte le piante, la loro origine e le loro proprietà. Solo così riesce a superare la profonda tristezza che la pervade dopo il divorzio da Napoleone.
Catherine Deneuve, invece, dice: “andare in giardino, per me, significa ritrovarmi nella mia infanzia”. Cresciuta in campagna con la sorella Françoise Dorleac raccoglieva fragole, more e faceva grandi mazzi di giunchiglie. Oggi la Deneuve pota, zappa scava ed è capace di prendere un aereo per una bustina di semi o dei bulbi rari. Nella sua casa in Normandia, che non ha mai fatto fotografare, ha un grande giardino selvaggio dove coltiva iris, rose antiche, peonie, camelie e i famosi papaveri azzurri del Tibet. Ha detto in un’intervista: “nel mio giardino mai finito mi sento del tutto realizzata”.
La storia che più mi ha colpita è quella della direttrice del carcere di Bollate, che ha deciso di riconvertire la terra che ha a disposizione per insegnare un lavoro e creare reddito per i detenuti. Il progetto è stato affidato a Susanna Magistretti, giardiniera e animatrice di classi di giardinaggio a Milano, che dopo aver frequentato un corso di specializzazione in Francia, organizzato da Les Jardins d’Aujourd’hui (che promuove il giardinaggio collettivo come occasione di reinserimento sociale), ha iniziato a praticare il “giardinaggio in situazioni di difficoltà”. Scopo, in questo caso: rendere biologica la coltivazione della frutta e verdura a Bollate e destinare una parte delle serre alla produzione di piante di nicchia. Per i detenuti è l’occasione di apprendere una professione qualificata. Trovate tutto su questo sito”.





Gli aquiloni da tutto il mondo

25 04 2008

Sono i Maori della Nuova Zelanda gli ospiti d’onore della ventottesima edizione del Festival internazionale dell’aquilone che si apre oggi a Cervia. Fino al 4 maggio saranno giornate di spettacolo continuo in cielo e non solo, con oltre un chilometro di spiaggia come palcoscenico.

La musica farà da sottofondo al volo di migliaia di opere volanti di svariate forme e colori e non mancheranno concerti dal vivo (come quello dei Good Fellas) e suggestivi voli in notturna e veri e propri combattimenti, come nel “Cacciatore di aquiloni“. Diverse le sezioni e le specialità aquilonistiche, che vanno dal volo libero ai combattimenti degli aquiloni “Rokkaku” giapponesi e “Patang” indiani, al campionato italiano S.T.A.K, vera e propria competizione di aquiloni acrobatici. Oltre 150 gli ospiti ufficiali, tra questi numerosissime le partecipanti donne, che aumentano ogni anno di più dimostrando un interesse in crescita per questa attività che stimola creatività e fantasia. La “Fiera del Vento” sul lungomare di Cervia proporrà anche stand con attività e prodotti legati agli aquiloni e ai laboratori che tramandano l’antica arte e i segreti di costruzione di queste favolose “opere volanti”.

Un festival, quello di Cervia, che celebra l’antichissima arte dell’aquilonismo. Tante le forme e le dimensioni  degli aquiloni, dalla seppia gigante al genio di Aladino, da gatto Silvestro alla Sirenetta. E una varietà incredibile di strumenti eolici accompagnerà sulla spiaggia gli spettacoli e i voli in notturna di grande fascino. Emozioni impareggiabili “con il naso in su”, per vedere le evoluzioni. Nella sezione I Giardini del Vento si possono poi sperimentare le installazioni eoliche: vere e proprie opere d’arte sospese in cielo e strumenti musicali anch’essi eolici lungo percorsi interattivi dedicati al mare.

(Fonte: ufficio stampa comune di Cervia)





I librivagabondi sono in viaggio!

21 04 2008

Avevamo annunciato per oggi il primo evento bookcrossing “taggato” Donneconlavaligia, e infatti dal primo pomeriggio 10 libri, messi a disposizione da DCV, hanno iniziato il loro viaggio per il mondo, di mano in mano, di casa in casa, da dieci piazze e vie del centro storico di Roma.

Ecco l’elenco dei testi (narrativa, saggistica, autobiografia, thriller, anche in inglese) ”lasciati” e dei luoghi della città dove sono approdati:

1.  ”Donne d’Algeri” di Assia Djebar (Giunti editore) / ALGERIA - Ponte Sisto

2.  ”Pagli Pazza” di Ananda Devi (Ibis edizioni) /Isola MAURICE - via Giulia

3.  ”Nel limbo della terra” di Mbacke Gadji (Edizioni dell’arco) / SENEGAL-ITALIA - pzza Chiesa Nuova

4.  ”La storia di Lilian” di Kate Grenville (Edizioni Theoria) / AUSTRALIA - pzza dell’Orologio

5. ”La svergognata” di Sahar Khalifah (Giunti editore) / PALESTINA - pzza Trilussa

6.  ”Incontro nel deserto” di Knud Holmboe (Longanesi) / DANIMARCA - pzza Navona

7.  ”Libera dalla paura” di Aung San Suu Kyi (Sperling & Kupfer) / BIRMANIA - Campo de’ Fiori

8.  ”Ipazia, scienziata alessandrina” di A. Petta/A. Colavito (Lampi di stampa) / ITALIA - pzza Argentina

9.  ”La mia lotta per la pace” di Hanan Ashrawi (Sperling & Kupfer) / PALESTINA - pzza Farnese

10.   “Friends in high places” di Donna Leon (Arrow Books) (in inglese) / STATI UNITI-ITALIA  - piazza Navona (altro lato)

Se ne trovi uno leggilo, se vuoi, e poi lascialo andare in modo che altri possano trovarlo e leggerlo. Per “tracciare” i libri, scrivi nei commenti del blog-zine o un’email in redazione per dirci dove hai trovato il tuo librovagabondo e dove lo hai lasciato… così tutti potremo seguire il suo viaggio. Buon bookcrossing a tutti allora e soprattutto buone letture!

(dallo staff di Donneconlavaligia)





Evento bookcrossing su DCV

20 04 2008

  • Torna il Bookcrossing “taggato” Donneconlavaligia.
  • L’appuntamento è per domani, lunedì 21 aprile, alle 15, nelle principali piazze del centro storico di Roma: 10 libri inizieranno il loro viaggio di mano in mano, di occhi in occhi, per il mondo… I libri, registrati su DCV, potranno essere seguiti nei loro spostamenti, attraverso le indicazioni e le “tracce” che potranno lasciare qui lettrici e lettori. Buon librovagando, allora!





Cover boy, dalla Romania all’Italia. Precarietà e poesia

19 04 2008

E’ uscito nelle sale italiane in sole 10 copie e senza nessuna forma di pubblicità: “Cover Boy - l’ultima rivoluzione“, di Carmine Amoroso. Ho appena visto il film: mi è piaciuto moltissimo. Così gli attori, così la fotografia. Un percorso poetico e intenso all’interno della nostra società. L’unica promozione che ci resta allora è il “passaparola”. Perché vale la pena imbarcarsi anche in viaggi come questo…

(Video: cinemaleo)

Un po’ di rassegna stampa:

“Ci volevano 40 festival internazionali e svariati premi in tutto il mondo perché il mercato di casa nostra si decidesse ad accogliere Cover Boy.(…) Un film che con poesia e sincerità assoluta affronta due temi attualissimi: il precariato e la difficile integrazione romena”. (Il Messaggero)

“Se davvero il cinema italiano vuol ripartire, non può fare a meno di portare con sé questo film”. (close-up)

“Un film di clamorosa bellezza… Il vero film italiano dell’anno”. (Nuovi Argomenti)

“Un film pieno di sfumature e ricco di rimandi.” (Il Manifesto)

“Vitale e capace di uno sguardo d’autore. Il risultato è una bella fotografia sull’Italia di oggi”. (L’Unità)

“Cover boy ha una carica emotiva particolarmente forte. L’incontro fortuito tra due ragazzi, crea il pretesto per affrontare un malessere sociale che accomuna le nuove generazioni: la precarietà nel lavoro, nella vita sociale, nelle relazioni interpersonali, negli affetti”. (Articolo 21)

“Rigoroso fino al cinismo e poetico fino alla commozione. Non perdetelo”. (Blue )

 





Libri in viaggio, sarà un blitz “taggato” Donneconlavaligia

5 04 2008

(foto: laMiky)

Il nuovo evento taggato Donneconlavaligia è in arrivo: sarà un blitz di bookcrossing nel centro storico di Roma. Dalle 15 del 15 aprile si apre ufficialmente la caccia al tesoro per le vie di Roma, come già annunciato da MoleskineCity: 10 libri che trattano di viaggi con un’ottica al femminile, obliqua, trasversale insomma, saranno “lasciati” su panchine muretti, tavoli nelle piazze più famose di Roma.

Dopo una foto-ricordo (tracciata sul sito), ogni testo partirà per un suo personale tragitto, di mano in mano, di occhi in occhi. Sarà letto, lasciato da qualche parte, in Italia o nel mondo, e poi trovato da qualcun altro, letto, e di nuovo lasciato in un altro luogo: l’itinerario di ogni libro potrà essere registrato direttamente sul sito che ne “traccerà” il viaggio!!!





1° Yoga Blitz nel centro di Roma! Portate i materassini…

4 04 2008

Namaste a voi tutte! Soprattutto a chi abita a Roma o nei dintorni, o a chi di voi ci sarà vicino il prossimo weekend. Mi informa la mia “amica di valigia” Yara Bitetti che è previsto infatti uno ”Yoga Blitz”: domani (cioè sabato)  dalle 10 alle 18, arriva a sorpresa nella centralissima (e di solito trafficata!) piazza Barberini, il primo Yoga Blitz, anticipazione del RomaYogaFestival previsto il 7-8 giugno, il primo appuntamento dedicato alla scoperta dello Yoga, dove gli insegnanti si alternano per condurre lezioni di Yoga aperte a tutti coloro che desiderano sperimentare questa antichissima disciplina, ma che non hanno ancora avuto l’opportunità di avvicinare questa filosofia di vita.

 

(kk+) 

Palcoscenico urbano d’eccezione la piazza e la splendida fontana del Tritone. Roma come New York, Piazza Barberini come Times Square? Yoga Blitz sarà una giornata estemporanea, a sorpresa, inaspettata, fanno sapere gli organizzatori: “vuole stimolare la città a provare, vedere e informarsi sullo Yoga, con l’aiuto di maestri riconosciuti”. Ecco il programma delle lezioni collettive gratuite (non è necessario prenotare, ma tappetino e abiti comodi sì):

  • 10.00 Alessandro Onesti e Patrizia Raineri, Upter-Sport, settore Yoga, Roma. Hatha Yoga
  • 12.00 Sandra Bertana, Studio Orsini Roma, Iyengar Yoga
  • 14.00 Piero Vivarelli, Atma Studio Bologna, Anusara Yoga
  • 16.00 Carlo Perretti, Arte Di Vivere, Sri Sri Yoga
  • 17.30 Jayadev Jaerschky, Ananda Yoga

Per info: tel. 06 87903155 – 340 7772363 (info@romayogafestival.it)

  • (fonte: Romayogafestival




ItaliaGeomagazine, e si diventa protagonisti del proprio mondo

1 04 2008

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  • Ricordate la nostra iniziativa delle MUP, le mappe urbane personali, cioè la mappatura degli indirizzi del cuore? Beh, c’è chi ha avuto un’idea simile, ma l’ha sviluppata con l’uso effettivo delle mappe: si chiama ItaliaGeomagazine, ed è un’innovativa rivista multimediale che “geolocalizza gli eventi sul web”: grazie alla collaborazione con Google Maps, infatti, la testata che è nata da poco più di un mese, può localizzare tutti gli eventi, offrendo la visita tridimensionale del luogo in cui si tiene una certa manifestazione, oltre alla scelta della visualizzazione della cartina topografica, dalla semplice mappa bidimensionale alla fotografia satellitare o al mix delle due. Ma non è tutto. I suoi utenti possono interagire “geolocalizzando la propria vita” sulle mappe, definendo percorsi personali e segnalazioni di luoghi e punti di interesse.
 
 
  • ItaliaGeomagazine, in effetti, si propone di diventare un social network basato sul territorio, dove di solito si strutturano eventi, discussioni, reti personali e storie (una di queste l’ha dedicata proprio a noi). Dedicato per ora all’Italia, ma senza limiti territoriali per il futuro, questo web-magazine  è suddiviso in undici canali tematici: Cultura, Hobby, Sapori, Fashion, Viaggi, Shopping, Sport, Motori, Ambiente, Agorà e Storie. Gli utenti poi interagiscono direttamente col portale, attraverso l’inserimento di propri contributi all’interno della bacheca, della photogallery o della videogallery.
 
 
  • In pratica chiunque può diventare un testimonial del proprio territorio, un costruttore dell’immagine virtuale di un luogo. Tra l’altro è in preparazione, spiega lo staff di ItaliaGeomagazine, una vera e propria community che si legherà alla testata, anch’essa caratterizzata dalla geolocalizzazione. Infatti, spiegano: “si offrirà ai membri di avere un blog particolare dove poter “mappare” la propria vita, la casa, la sede di lavoro, la scuola, il bar, la piazzetta che si frequenta, le città visitate durante le vacanze estive e così via”. Mi sembra uno strumento molto interessante per chi vuole allargare la propria vitalità e i confini, è proprio il caso di dirlo, della propria esistenza.




Una mappa urbana “strettamente” personale (Mup)

4 02 2008

  • Alcune cose sono strettamente legate al viaggiare. Le mappe fanno parte di queste cose. Ma non si tratta solo di cartine geografiche, piuttosto di cartografie dei sentimenti, mappature dei luoghi del cuore, in altre parole: rappresentazioni di sé in uno spazio. Da questa idea sono nate le MUP, cioè il progetto di Mappe Urbane Personali. Soprattutto visive, ma non solo.
  • La mappatura dei nostri tesori nascosti (ovvero dei nostri luoghi del cuore) è stata decisamente un successo, tanto da far nascere un progetto a sé, vicino ma autonomo rispetto al magazine da cui è nato, Donneconlavaligia: è un vero e proprio blog e si chiama come il progetto Mappe Urbane Personale.
  • Seguite lì tutti gli sviluppi…
  • Molte sono state le persone interessate a una topografia originale della capitale, per questo ho iniziato proprio da Roma (poi si procederà sul resto) e così sono in rete, con tanto di foto e mini-interviste, per iniziare a tracciare questa “topografia urbana molto personale“. E va da sé, molto femminile…

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(foto: © Marina Misiti)






Back in the City

17 01 2008

  • Ero all’ArtStudio Café, in via dei Gracchi 187, a Roma, l’altro ieri, uno di quei locali innovativi di cui ogni città in genere ha bisogno, ed ero a un tavolo con un’amica quando sugli scaffali tra pezzi di design, libri e foto esposte lo sguardo mi è caduto su un libretto arancio con una bella grafica: ho scoperto così, quasi casualmente, una delle guide più straordinarie (di nome e di fatto) che abbia mai visto… ed è un genere che seguo da sempre.

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  • Si tratta della prima edizione di Romastraordinaria 07/08 (edizioni dell’ambrosino, 207 pp. 15 euro) un progetto unico nel suo genere che, ho saputo più tardi ormai incuriosita, a Milano, Torino e Genova già esiste da alcuni anni ed è ovviamente molto apprezzata. Stile fashion, molto di tendenza, impaginata con foto, mappe e idee innovative, frutto di una ricerca accurata e stimolante: risultato? Sfogliando queste pagine trovo una città assolutamente inedita e da riscoprire piacevolmente con altri occhi.

  • Ma attenzione: non è una guida, è molto di più. Direi che è uno strumento indispensabile per chi voglia tenersi aggiornato, utilissimo per lo shopping ricercato, ma anche una piacevole lettura per chi viaggia o per chi vive in queste città e ha voglia di riscoprirle attraverso un nuovo punto di vista, all’interno di spazi innovativi e originali.

  • Stili di vita inediti e “straordinari”: il testo raccoglie (con un sunto anche in inglese) una selezione di attività che esprimono bene l’intraprendenza, la passione e la creatività con cui vengono condotte realtà commerciali ed imprese uniche in Italia. Firenze, Napoli e Venezia sono le ultime uscite della collana accanto ad un utile web-magazine Italia straordinaria.





E’ l’Italia del cibo da strada

8 01 2008

E in Italia? Intorno alle grandi città esiste una provincia dove chioschi e ambulanti continuano a sopravvivere, dove la piazza è ancora un luogo in cui passare del tempo: un’Italia dei sapori da riscoprire. Dove, con un po’ di fortuna, si possono trovare gli autentici würstel dell’Alto Adige, bollenti e salsati anche d’estate, gli stuzzicanti arrosticini abbruzzesi (spedini di pecora venduti a numero), i corposi arancini siciliani o i fritti romani (supplì, carciofi e fiori di zucca con la mozzarella e l’acciuga).

In Emilia se siamo fortunate potremmo trovare lo gnocco fritto ripieno di coppa e salame, in Romagna la piadina riempita con l’insalata o con la salsiccia arrosto e, scendendo via via nella penisola, si spalanca il mondo delle pizze e delle focacce. In alcune zone dell’Umbria ci sono ancora chioschetti che vendono la “torta”, una specie di pizza povera cotta sotto la cenere.

Nelle Marche sopravvivono i banchetti con la porchetta farcita di pepe e finocchietto e le friggitorie ambulanti di San Benedetto del Tronto: cucinano pesce fritto e olive ascolane.E’ nei quartieri popolari di Napoli che invece ancora resiste la tradizione della pizza a taglio come cibo di strada: costa poco, si usa il vero fior di latte e la pasta per la sera viene preparata al mattino; a volte si portano gli avanzi per farsi farcire la pizza, che viene piegata in quattro per poter essere consumata in piedi. Un vero rituale cui abbandonarsi.

Vittime per un po’ di tempo delle conseguenze della mucca pazza altre ricette del Sud: è il caso dell’“u morzeddu” calabrese servito nella pitta, una ciambella di pane morbido, i cui ingredienti principali sono le interiora di vitello: polmone, milza, lingua, trippa. Anche i siciliani hanno rischiato un pezzo forte della loro gastronomia, quel “pani cà meusa” (pane con la milza) che da secoli viene venduto nei banchi del mercato palermitano della Vucciria. Piatti che raccontano storie antiche della nostra terra, a cui oggi si aggiungono specialità importate dalle comunità straniere in Italia, in un affascinante viaggio gastronomico che sa trasportarci fin nei vicoli di paesi arabi, balcanici, asiatici, latini e africani. (Continua -3)





Viaggio intorno ai sapori

8 01 2008

C’è un’Italia dei “sapori di strada”, dello street food, che oggi rischia di scomparire, soprattutto nelle grandi aree metropolitane del Nord. I profumi dei fritti, degli arrosti, dei cibi cotti all’aperto sono ormai relegati ai rari momenti di festa, alle sagre o alle uscite dagli stadi, dove prevalgono però gli odori finti delle patatine surgelate, degli hot-dog o delle piadine da supermercato: si calcola che solo nel nostro Paese, in un anno, siano stati venduti quasi otto miliardi di pasti precotti o surgelati. Eppure, proprio dalle rive del Mediterraneo, la tradizione del cibo di strada si è estesa a tutti quei luoghi del pianeta in cui il clima temperato e lo sviluppo delle relazioni sociali ne consentivano la realizzazione: dal vicino al lontano Oriente, dall’Africa all’America Latina, per non parlare dell’Occidente industrializzato, di Paesi come l’Inghilterra, l’Australia o gli Stati Uniti che hanno assorbito e fatto proprie diverse specialità importate in seguito alle ondate migratorie.

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(foto: © Marina Misiti)

Ricordate “E morì con un felafel in mano”, il film-culto (e prima best-seller) di Richard Lowenstein? Ruotava intorno alla vita dei giovani australiani di oggi, che coabitano e si nutrono solo di cibo arabo-asiatico take away, tanto che l’involtino del titolo ne è diventato il simbolo. E che dire del boom delle “kebaberie” maghrebine (che ha impensierito catene di multinazionali come Mc’Donalds) nate nel centro di Parigi, addirittura nell’elegante quartiere ebraico del Marais? O dell’incredibile successo dei Gastro-Soho Tours, ideati da Jenny Linford, nei vicoli dei quartieri multietnici della City londinese? Sarà la gastronomia araba e orientale, con le sue spezie e i suoi colori, a riportare anche nelle nostre città il gusto dei pasti on the road?

Antropologi e sociologi sostengono che proprio gli immigrati potrebbero offrirci la possibilità di godere di nuovo con poche lire di sapori antichi, popolari, radicati nelle diverse culture. E le donne migranti rappresenterebbero, con tutto il loro retaggio culinario (sono loro infatti le specialiste dei cibi ripieni e dei pani da farcire, mentre gli uomini si occupano delle carni), le migliori testimoni e detentrici di queste conoscenze.

Ne è convinto anche Chef Kumalé che a Torino, nel grande mercato multietnico di Porta Palazzo, ha ideato una serie di itinerari etno-gastronomici, affidati a street food trainers, cui hanno partecipato migliaia di persone e che polemizza con le “limitanti” direttive europee introdotte da alcuni anni, come il sistema Haccp, utilizzato per individuare i pericoli (microbiologici, chimici o fisici) che possono determinare la non sicurezza di un prodotto alimentare. Una normativa che, considerando la strada “a rischio”, finisce per scoraggiare e rendere sempre più difficoltosa l’autentica cucina on the road. (Continua -2)