Palestina, fashion e impegno

26 03 2008

 Danah Abdulla è una ventiduenne fashion marketer e pubblicitaria, oltre che fotografa, direttrice creativa e graphic designer. La sorella ventisettenne, Rania (Samharra), è una fashion stylist e designer. Entrambe sono di origini palestinesi ma risiedono ad Ottawa, in Canada, e Danah produce e vende t-shirts correlate con la causa palestinese, con il marchio Mainstream Revolution

 

Tutte le magliette sono disegnate a mano da Rania e poi modificate al computer da Danah, con uno stile originale e non univoco. Obiettivo delle vendite? Supportare una buona causa, ma con stile. Tutto il ricavato infatti va ad un’associazione di carità palestinese. Le due hanno inviato al blog di cool hunting Communifashion anche un allegato della fashion week di Ottawa, che si terrà a maggio, realizzato proprio da Danah. Fahionistas, ma impegnate.

 

(Fonte: Communifashion)





Vademecum online per “donne con la valigia”

22 03 2008

Ecco un’altra manciata di indirizzi e link “giusti” per le viaggiatrici del club (DCV)

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  • Siete a Parigi e volete assolutamente provare un nuovo taglio di capelli dagli hair stylists più di tendenza della ville lumière, ma siete spaventate dai costi? Niente paura, si può cambiare look gratuitamente alle scuole di taglio più alla moda della capitale francese. Qui trovate una lista con tanto di mappa utilissima per individuarle. 

  • Tutti i parties più esclusivi delle prossime settimane, i vernissage di tendenza, le aperture dei locali e stores più amati dalle fashioniste da Kuala Lumpur a Miami, da Los Angeles a Tokyo, da Vilnius a Seoul… tutte le news di Superfuture. 

  • Volete scoprire le novità più fresche e originali direttamente dai giovani creativi? Ecco un blog tutto made in Italy da seguire: Communifashion 

  • Si sa, gli inglesi amano i fiori e il giardinaggio. Se siete invitate per un tè o per una cena importante a Londra, affidatevi alle magie dei super-fioristi di questa lista con mappa. Farete un figurone!

  •  Avete programmato un weekend lungo a New York, compreso di shopping-tour e non vedete l’ora di provare i capi più trendy della Grande Mela? Bene, qui c’è chi ha stilato addirittura la lista dei migliori e dei peggiori “camerini” di prova. Risultato? Promosso Journelle, bocciato Victoria’s Secret. Da sbirciare…

  • La mitica L. A. non è famosa per i dessert, ma si dà il caso che questa volta voi ne abbiate davvero voglia. C’è chi è riuscito a scovare questa mappa per palati da gourmet in puro Hollywood Style. Approfittatevene!

 (Testo e immagine: Marina Misiti)

 





Londra charity-chic, una mappa per lo shopping più di moda

19 03 2008
 
Nel mio ultimo weekend lungo a Londra, ho fatto il tour dei charity shop più noti della capitale. Una mia amica di Londra mi aveva assicurato che il Natale scorso erano diventati la tappa-in fondamentale per “shopaholic eque e solidali”, e non solo. Per tutte le donne (me compresa) che si sono ritrovate nella famosa e irresistibile Becky Bloomwood, nata dalla penna felice di Sophie Kinsella

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 (Photo Creative Commons License Steve Bowbrick) 

Numerose comunque anche le vip avvistate nei vari centri-raccolta da quando la foto di Victoria Beckham che fruga tra i vestiti di Oxfam a Notting Hill, ha fatto il giro del mondo. Ci si sono precipitate in tante: dalla molto “glamour” Sienna Miller all’icona delle ragazzine Kate Moss, da Kylie MinogueKate Middleton, la fidanzata del principe William. Nessuna più sembra disdegnare i vecchi “negozi della carità” (un’istituzione in Inghilterra, sono centinaia e a Londra si trovano praticamente in ogni quartiere, vedi mappa qui) per amore del vintage-style, anzi le più snob, mi dice la mia amica, donano ormai l’intero guardaroba dell’anno passato per comprare le nuove collezioni e alleggerirsi la coscienza in un colpo solo.

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(Photo: Traid)

Così ti capita di trovare dei tailleur Jigsaw, scarpe Prada, borse Gucci, l’importante è frequentarli assiduamente: tutto cambia velocemente, la merce di ieri non è più la stessa di oggi e con un po’ di fortuna… Insomma il second hand è diventato di tendenza in quest’inverno londinese e le giovani comprano capi e accessori vintage per mixarli con cappottini e miniabiti alla moda, secondo quanto suggeriscono oggi le riviste di moda. E i charity shop devolvono gli aumentati incassi a svariati progetti di beneficienza. Sì, perché da quando è di moda il percorso charity-fashion, il tour per le donne a caccia del capo vintage unico e irripetibile, la clientela di questi negozi è cambiata visibilmente. Da polveroso regno di anziane donne dell’esercito della salvezza a tappa obbligata di ogni fashion-woman che passa per la capitale inglese. Già, pare che anche molte straniere si facciano vedere nei vari “negozi della carità”, che tra l’altro non vendono solo abiti e accessori.

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(Photo Creative Commons License Steve Bowbrick)

Ecco qual è stato il mio itinerario (la mia Mup londinese), ma si può personalizzare a seconda della zona della città che preferite. Io ho iniziato dando un’occhiata a Traid (quello al 61 di Westbourne Grove), poi ho raggiunto Oxfam al 114 di Notting Hill Gate. Non mi sono fatta mancare il Cancer Research al 24 di Marylebone High Street, il Fara di Bond Street 39, e sono arrivata fino a St. Pauls Road (318-320) con la metro - fermata Highbury & Islington - per sbirciare il Marie Curie. Alla fine io e la mia amica abbiamo trovato un mucchio di cose interessanti a prezzi modici e il bagaglio al ritorno era parecchio aumentato: ecco una vacanza “alternativa” per tutte le donne con la valigia (grande e semi-vuota, almeno all’andata!).

(testo di Marina Misiti)





Ecco quello che ogni “donna con la valigia” dovrebbe sempre avere a portata di mouse…

19 03 2008

(foto: © Marina Misiti-Donneconlavaligia)

  • Che senso ha selezionare e proporre link di portali di viaggio tutti uguali, con la solita lista di last-minute, nelle solite località di vacanza, facili da trovare su ogni motore di ricerca?, mi chiedevo ieri guardando alcuni interessantissimi siti realizzati da cool hunters di varie parti del mondo…
  • allora, se anche voi siete amanti delle ultime tendenze e preferite i design-hotel di charme ai casermoni anonimi a quattro-cinque stelle, se siete delle fashioniste giramondo che tra un viaggio di lavoro e un convegno riescono pure a ritagliarsi un po’ di tempo per divertirsi, se vi considerate esperte di “shopping globale“, sempre all’ultimo grido, anzi in anticipo sulle mode, ecco degli indirizzi speciali che vorrei segnalarvi e condividere e che metterò tra i miei link preferiti così, in ogni momento, saranno consultabili:
  • dal ricchissimo e sofisticato “Superfuture” con la sua lunga lista di “supercittà” corredate da mappe e hot spot, a “Gridskipper“, una very Urban Travel Guide originale e continuamente aggiornata;
  • di diversa tipologia ma ugualmente pieni di spunti, da consultare prima di partire, anche gli italianissimi “Trendandthecity” e “Travelblog” e gli altri della piattaforma Blogo.it come “Pinkblog e “Fashionblog .

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(foto: © Marina Misiti per Donne con la valigia)

  • Così se vi trovate a Tokyo o a New York per lavoro e volete sapere qual è l’evento trendy di quella settimana, sarete tra le fortunate ad avere tutti i dettagli in anticipo…
  • oppure se vi siete trasferite a Londra o a San Paolo per un periodo e volete continuare a fare yoga nel posto preferito dalle star, avrete gli “indirizzi giusti”, zona per zona
  • o ancora, se progettate un viaggio a Sydney, a Berlino o a Shanghai e vi piacerebbe portare con voi una mappa aggiornatissima delle tendenze urbane, dove si possono incontrare vip, creativi e “vagamondi” qui c’è il meglio che i cacciatori di mode sono riusciti a scovare…
  • sì, perché in sostanza si tratta di aggiornatissime web-guide ai “viaggi urbani“, scritte da migliaia di cool hunters (cacciatori di mode, appunto) perlopiù volontari, sparsi in varie città del mondo, sempre in giro a setacciare tendenze, stili e novità del territorio in cui vivono.
(Testo e foto di Marina Misiti)




MUP/9 Edo City, la moda e l’arte lungo le vie del Giappone

20 02 2008




MUP/6 Dall’Iran all’Europa, arredare con il métissage

15 02 2008




MUP/5 Tessuti, colori e allegria made in Sweden

7 02 2008




MUP/4 Viaggio intorno a Tè e teiere

7 02 2008




MUP/3 El Patio… argentino

6 02 2008
Clicca qui per il terzo indirizzo della mia mappa urbana personale




MUP/2 Arte in Regola a 360°

4 02 2008




MUP/1 Design-oriented

4 02 2008




Shopping a Mitte

15 01 2008

E’ a bordo di un coloratissimo velo-taxi che l’indomani parto verso l’Est di Berlino, alla scoperta del Mitte e dei luoghi della controcultura tedesca, della mitica Die Szene: la “scena” giovanile di tendenza, cui molti berlinesi fanno riferimento, che con una sua lista alternativa è diventata il terzo partito della città. 

 

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(foto: © Marina Misiti) 

E’ Oranienburgerstrasse il primo indirizzo “giusto”: qui scorgo subito il Tacheles, quel famoso edificio occupato e colorato dai graffiti, laboratorio prediletto da pittori dell’ovest, scultori squattrinati e musicisti dell’est (soprattutto russi espatriati). Lo stabile a più piani è diviso in tanti atelier: impossibile non fermarsi a fare quattro chiacchiere con gli artisti, a caccia del quadro da riportare a casa. Sono loro che mi suggeriscono quali facciate colorate di edifici andare a vedere passeggiando per le viuzze del Mitte, e in quali palazzi entrare per sbirciare l’altra Berlino. Prendo nota e in Sophienstrasse, dietro a ogni portone, mi lascio sorprendere dai bellissimi cortili in mattoni rossi da poco restaurati. Erano edifici dell’est del XVIII secolo piuttosto decadenti che, dopo la riunificazione, hanno beneficiato di ristrutturazioni e abbellimenti. Com’è il caso degli Hackesche Hofe: un labirinto di cortili interni lastricato di piastrelle colorate, vero capolavoro dell’Art Nouveau tedesca (lo Jugendstil). Mi ci perdo per ore: ci sono boutique eleganti, bar, showroom, atelier di moda (vedi foto sotto).

 

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(foto: © Marina Misiti)

Così è solo nel tardo pomeriggio che raggiungo più a nord il quartiere di Prenzlauerberg: appuntamento in un loft con due amici designer. E’ il loro momento, mi spiegano, oggi è questo il luogo alla moda per eccellenza, rifugio di punk, figli dei fiori, artisti e yuppi dell’ovest. Ogni angolo, infatti, è una scoperta: i caffè sembrano gallerie d’arte, l’ex fabbrica di birra ospita ora un teatro d’avanguardia, 40.000 appartamenti dell’est in sfacelo hanno subito un make up accurato che ha ridato vita e colori a un altro pezzo di città ridisegnandone, ancora una volta, la geografia urbana. Per la gioia di architetti, di vecchi e nuovi abitanti e, ora, anche di noi turisti. (Continua -3)





Shopping d’autore a Vienna

11 01 2008


Suggerimenti da intenditori sui negozi della Kettenbruckengasse. Nelle immediate vicinanze del Naschmarkt di Vienna e a pochi passi dal cosiddetto Freihausviertel, celebre quartiere della moda, sta sorgendo un nuovo piccolo ma raffinato raggruppamento di negozi trendy.

 

Anna Stein, ad esempio, propone accessori e souvenir stravaganti, borse di panno, CD, fonduta alla cioccolata e bijoux brasiliani. Ma il motto del posto non è certamente “shop till you drop” (compra fino allo sfinimento), si tratta piuttosto di un luogo d’incontro senza obbligo di acquisto. E se le clienti lo desiderano, lo shop si trasforma in un salotto: si sta insieme, si beve caffè, si chiacchiera e ci si scambia consigli 5., Kettenbrückengasse 21, tel. +43–669–120 314 30, www.anna-stein.com

Il Cameo invece propone “Satisfashion” e woman-wear per donne giovani e giovanili in un piccolo e colorato negozio. 4., Kettenbrückengasse 14 tel. +43–1–586 80 30.

E il Bananas espone interessanti mobili del periodo tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta. 5., Kettenbrückengasse 15, tel. +43–664–312 94 49, www.bananas.at

Ma anche nel panorama dei locali le novità non mancano: nel nuovo “Transporter Café” vi attendono arte e DJ per fare le ore piccole. 5., Kettenbrückengasse 1, www.transporterbar.com

Fonte: Vienna vi aspetta

 





Gli indirizzi “provati” a Vienna

11 01 2008

Consigli per la valigia

  • Da non portare: guide e depliant. Sono quasi inutili, il nuovo avanza ad una velocità doppia. Programmi dettagliati di eventi, luoghi e manifestazioni culturali si trovano invece già sul posto. Consigliata solo una cartina della città.
  • Da comprare: Rotoli, scampi ecc. ecc. di seta pregiata e coloratissima da INDIA, Strobelgasse 2. Un emporio stupefacente!

GLI INDIRIZZI CONSIGLIATI NEL BLOG

  • Mangiare
  • Due indirizzi “classici” e un hotspot provati per voi:
  • il tradizionale Griechenbeisl, Fleischmarkt 11. Tel: 5331977. Interni medievali e tavoli esterni su una tranquilla piazzetta. Un tuffo all’indietro per le nostalgiche della “vecchia Vienna“ 
  • Il Gulaschmuseum, per provare la cucina tipica viennese, in Schulerstrasse, 20. Tel: 5121017. Se la cucina locale è quello che cercate, questo è il posto giusto
  • Lo ZUM Roten Elefanten in Gumpendorfer Strasse 3, un must della Vienna trendy!

  • Bere, leggere, chiacchierare
  • Due indirizzi considerati “modaioli” ma molto, molto carini:
  • Café Das Mobel, Burgasse, 10. Tel: 5249497 (www.dasmoebel.at). Qui è praticamente d’obbligo discutere d’arte con un bicchiere in mano. E se ami il design visita pure il loro showroom nella trendissima Gumpendorferstr. 11
  • Café Pruckl, Stubering 28 (di fronte al Mak): una caffetteria-sala lettura con arredi anni Cinquanta, atmosfera bohémien e prezzi ancora ragionevoli. (Fine -5)





Gli indirizzi provati per voi (la Barcellona-trendy in poche righe)

8 01 2008

  • Fantastica guida agli Hotel della città (edita dalla Taschen) in mano, ecco la Barcellona di cui ho parlato: 

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Vinçon, Passeig de Gràcia, 96

Tony Mora, Passeig de Gràcia, 33

Anna Povo, Vidrieria, 11

Vinya del Senyor, Carrer Santa Maria, 5

Caffè del Museo Texil, Carrer Montcada, 12

Up & Down, Carrer Numància, 179

Otto Zutz Club, Lincoln, 15

Club Apolo/Nitsaclub, Carrer Nou de la Rambla, 113

Coses de Menjar, Pla de Palau,

77 Portes, Passeig de Isabel II, 14

Metronom, Carrer Fusina, 9

Caffè Hivernacle, Passeig Picasso

 





Shopping e altro a Barcellona

8 01 2008

I luoghi.

Lo shopping.

E’ bello perdersi tra i mille oggetti ricercati, accessori “chic”, pezzi di design che riempiono i due piani della boutique, anzi come dicono qui della “tenda”, più incredibile di Barcellona: da Vinçon, sul Passeig de Gràcia al numero 96, in quella che fu la casa di un grande pittore catalano dell’800. E’ proprio accanto alla celebre “Pedrera” una delle case costruite da Antoni Gaudì, il più conosciuto “stock market” della città: un posto speciale dove “rischi” di trovare di tutto, e non solo per la casa. Tra gli stilisti catalani consiglierei il “classico” Toni Mirò ma anche gli “emergenti” e bravissimi Lidia Delgedo e Josep Font. Stivali fabbricati in proprio a Palma di Majorca sono quelli di Tony Mora (Passeig de Gràcia, 33), ma se voglio trovare il capo più originale e sofisticato, insomma se voglio sentirmi a Parigi o a New York, preferisco fare un salto nelle boutique più trendy del Barrio Ribera: da Gusto ad Anna Povo (Vidrieria, 11). E dalla Manual Alpargatera (Carrer Avinyò, 7) trovo “espadrillas” d’autore.

 

La gola.

Coses de Menjar” e “7 Portes” a Pla de Palau, quasi uno di fronte all’altro, riflettono lo spirito della città, tradizionale e moderna insieme: il primo bizzarro, colorato e sperimentale come la sua cucina, per quando arrivano gli amici artisti da tutto il mondo; il secondo più caldo, avvolgente e classico, perfetto per una cenetta romantica.

Prima di cena, poi, a due passi a lì è d’obbligo l’aperitivo alla Vineria con i tavoli all’aperto e i musicisti da strada di fronte alla chiesa dei pescatori, la suggestiva Santa Maria del Mar. Oppure le tapas al Caffè del Museo Texil (Calle Montcada, numero 12): nel cortile di questo splendido palazzo d’epoca, si danno appuntamento i creativi e i designer della Barcellona d’avanguardia. (Continua - 3)